I precari della scuola lanciano un Sos al provveditore Ricevuto

I precari della scuola lanciano un Sos al provveditore Ricevuto

I precari della scuola lanciano un Sos al provveditore Ricevuto

venerdì 28 Agosto 2009 - 09:02

Sit-in davanti l'ufficio scolastico provinciale organizzato dal comitato insegnanti precari di Messina: «La richiesta che rivolgiamo a Ricevuto è di convocare al più presto una conferenza stampa per mettere tutti a conoscena dei distastrosi effetti della Tremonti-Gelmini a Messina »

Una manifestazione “anonima”, dove a sventolare non sono né le bandiere delle organizzazioni sindacali, né tantomeno colori politici. Questo lo spirito della protesta inscenata questa mattina, di fronte la sede dell’Ufficio scolastico provinciale di via La Farina, dal comitato insegnanti precari di Messina. Una manifestazione contemporanea a quelle che si stanno svolgendo dinanzi le sedi di altri provveditorati della Sicilia, per chiedere che anche il provveditore Ricevuto scenda in campo per tutelare gli interessi dei precari messinesi.

«E’ una sitauzione paraddossale ed inostenibile – ci spiega la presidene del comitato Katia Santacorce – E’ impensabile iniziare l’anno scolastico con presupposti del genere, che vedono cioè rimanere senza un posto di lavoro circa 300 insegnanti, quelli che potremmo definire i precari “storici” di Messina che ormai da più di 10 anni sono costretti a lavorare con contratti a tempo determinato e che adesso rischiano persino di rimanere a spasso».

Non certo casuale il luogo dell’appuntamento mattutino, non solo perchè centro operativo del sistema scolastico cittadino, ma soprattutto perchè “casa” di Ricevuto a cui i precari hanno deciso di rivolgere una richiesta ben precisa: «Noi siamo qui in segno di protesta nei confronti del sistema e non del provveditore, al quale però chiediamo una mano d’aiuto: essere l’interlocutore che ci possa permettere di venire ascoltati laddove i nostri appelli sembrano cadere nel vuoto. La proposta è quella di convocare una conferenza stampa per mettere tutti a conoscenza dei numeri relativi ai tagli della legge Tremonti-Gelmini nel sistema scolastico cittadino».

Solo l’intervento di Ricevuto, afferma la Santacorce, in qualità di rappresentante della realtà scolastica, potrebbe far capire la difficoltà del sistema e soprattutto di chi ne fa parte: «Il provveditore di Palermo è sceso a fianco dei precari, chiediamo che in città avvenga lo stesso. E’ nostra intenzione muoverci anche a livello regaionale – afferma la presidente del comitato – anzi siamo già in fase di organizzazione per nuove manifestazioni. Senza l’aiuto del provveditore però, ancora una volta, rischiamo di non ottnere nessun risultato, continuando ad essere ignorati».

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