Non rinnovati, a livello nazionale, i contratti con le aziende che da più di 20 anni offrono il servizio di assistenza agli applicativi del settore penale e civile. Il ministero: -Non abbiamo soldi-.
Rischia di paralizzarsi il sistema informatico del Tribunale di Messina cosi come quello di tutti i Tribunali di Italia. L’allarme nasce dal mancato rinnovo dei contratti, da parte del Ministero, con le aziende che offrono il servizio di manutenzione delle base dati penali e civili. In caso di errori o problemi a questi applicativi, il personale del tribunale non avrà più a disposizione i tecnici che effettuavano l’assistenza in tempo reale. In un interrogazione parlamentare l’onorevole Capano (Pd) ha sollevato il problema ma il viceministro Caliendo (Pdl) ha riposto che il mancato rinnovo dipende dalla mancanza di fondi per la Giustizia non previsti da Tremonti. Una patata bollente che rischia di mettere in ginocchio l’intero sistema informatico giudiziario italiano. L’ennesima scure sul sistema giudiziario che si aggiunge alla già carente presenza di personale (ulteriormente peggiorata da numerosi pensionamenti), alla mancanza di fondi per la video-verbalizzazione e ai diversi tagli dei capitolati di spesa che determinano un generale decadimento del servizio ai cittadini. Aldilà dei proclami del Ministro Alfano.
