La FLC CGIL ha chiesto chiarimenti all’ l’Ufficio Scolastico Regionale
L’Ufficio Scolastico Regionale e le Organizzazioni Sindacali Regionali del Comparto Scuola hanno diramato le dotazioni organiche provinciali dei posti di sostegno per il prossimo anno scolastico. A Messina saranno tagliati ben 86 posti; a Caltanissetta 43; a Trapani 34,e ad Enna 5.
Positivo, invece, il dato delle altre province siciliane: Catania +113; Palermo +51; Agrigento +20; e Siracusa +8.
Sulle scelte dell’Usp interviene oggi la FLC CGIL.
“A ben guardare i numeri forniti dal Direttore Regionale Dott. Guido Di Stefano – si legge in un documento – si evince, inoltre, che gli alunni diversamente abili della nostra provincia sono drasticamente diminuiti nell’ultimo anno scolastico di ben 149 unità, mentre a Palermo sono 103 in più e a Catania sono addirittura 257 in più del 2009/10.
Numeri così marcatamente contrastanti ci inducono ad alcune considerazioni di buon senso: o l’aria di Messina è particolarmente salubre tanto da produrre repentini cambiamenti, mentre alle falde dell’Etna si rischia gravemente la salute, oppure le certificazioni prodotte dalle scuole e dalle famiglie sono valutate con criteri non omogenei da provincia a provincia. Già negli anni passati – continua il documento- la FLC CGIL aveva sollevato la questione, ma erano stati posti vincoli alle informative sindacali relative alla privacy degli alunni diversamente abili e delle loro famiglie, mentre addirittura il caso Messina era stato seguito dalla Commissione Cultura dell’Assemblea Regionale Siciliana”.
Il 30 luglio la FLC CGIL di Messina ha chiesto formalmente all’USP di chiarire i criteri che hanno portato ad una così sensibile decurtazione di posti, comparati con i criteri relativi allo scorso anno scolastico.
“Ancora una volta, di fronte all’assurdità dei numeri – dichiara Graziamaria Pistorino Segr. Gen. FLC CGIL Messina – siamo alla ricerca di un senso che più volte ci è stato negato: una provincia che in due anni perde oltre 1300 posti di lavoro, che rappresenta, per articolazione territoriale e per povertà del tessuto sociale, una situazione davvero complessa, non raccoglie da parte delle istituzioni politiche ed enti istituzionali il benché minimo interesse. Altri 86 precari senza posto, altri 149 alunni diversamente abili lasciati alla buona volontà dei loro insegnanti”.
Secondo la FLC CGIL” le ricadute dei tagli sugli organici provinciali rappresentano, in un momento di profonda crisi economica come quello che attraversiamo, una massiccia perdita di docenti e la logica dei tetti che anima le disposizioni del Ministro Gelmini, oltre a ridurre sensibilmente i livelli occupazionali della provincia di Messina produrrà una autentica limitazione del diritto allo studio degli studenti diversamente abili”.
