Tanto fango sceso già dalla collina via Chiesa e via Puntale, grande preoccupazione tra gli abitanti. Bloccate alcune abitazioni ricadenti in zona verde…
Se la sensazione provata in città oggi è stata quella di ripiombare nell’incubo primo ottobre, basta poco per immaginare cosa questo primo marzo abbia rappresentato per chi invece vive ancora nel villaggio simbolo della grande tragedia, Giampilieri Superiore. L’obiettivo di Dino Sturiale ha immortalato ancora una volta i visi impauriti degli abitanti di un piccolo borgo che non riesce più a trovare pace e che sobbalza ad ogni nuova violenta ondata di maltempo. Nella zona di via Chiesa e via Puntale questa mattina il fango è tornato a scendere in modo abbondante, pur se controllato, riempiendo nuovamente la strada e finendo con l’accumularsi nel piazzale antistante la chiesa del villaggio. Ad osservare con preoccupazione i versanti collinari che sovrastano le loro teste e i tetti delle abitazioni, i tanti abitanti che non hanno lasciato Giampilieri e che alla luce di quanto accaduto oggi tornano a chiedere a gran voce maggiori risorse da parte del governo nazionale per la messa in sicurezza del territorio. Appare quasi profetico, a tal proposito, lo slogan recitato nel corso della manifestazione di sabato tenutasi proprio nella piazza del villaggio per protestare contro quel decreto “Milleproroghe” che per il territorio di Messina rappresenta ora più che mai una beffa. Tra le tante testimonianze raccolte questa mattina, molte verbali, altre solo visive, appare particolarmente significativa quella di Placido Scionti, cognato di Nino Lonia, che racconta della frana che ha interessato l’abitazione della nipote, abitazione che, almeno stando alla mappatura del territorio, risulta ricadere in zona verde, ovvero zona sicura. Un fatto che porta inevitabilmente a chiedersi se di sicurezza si possa effettivamente parlare…(E. De Pasquale)
SU PHOTOGALLERY TUTTO IL SERVIZIO DI DINO STURIALE
