Il presidente Nicastro e il segretario Anselmo denunciano: «Alcuni colleghi e fotoreporter sono stati minacciati e allontanati a forza dall'area dell'evento»
Una dura condanna per un atteggiamento inaccettabile. Durante la processione della Vara del 15 agosto scorso, che si è tenuta a Messina, alcuni colleghi e alcuni fotoreporter sono stati minacciati e allontanati a forza dall’area dell’evento.
A denunciare il fatto il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia Franco Nicastro e il segretario Nuccio Anselmo, che, tramite un comunicato, hanno voluto esprimere piena solidarietà nei confronti di coloro che hanno subito un simile trattamento senza alcun motivo plausibile.
«E’ stato impedito ad alcuni operatori di svolgere il proprio lavoro – si legge – cioè quello di raccontare una manifestazione che richiama migliaia di cittadini e turisti provenienti da tutto il mondo, “oscurando- di fatto macchine fotografiche e taccuini. L’Ordine dei giornalisti esprime ancora una volta grande preoccupazione per le minacce che in Sicilia vengono sistematicamente “recapitate- a chi conduce battaglie per la libertà d’informazione e per informare correttamente sui retroscena che accompagnano alcune manifestazioni di popolo, comprese le infiltrazioni di elementi della criminalità organizzata e delle organizzazioni mafiose».
«E’ comprovato – afferma il segretario Nuccio Anselmo – che alcuni esponenti del clan mafioso di Giostra, a Messina, hanno partecipato ad edizioni della Vara in prima fila tra i tiratori, e non è nascondendo questa realtà, o cercando di soffocarla, che si rende un servizio alla collettività messinese. Bisogna invece allontanare definitivamente chi sfrutta posizioni di privilegio nell’ambito della manifestazione per esercitare il proprio potere paramafioso».
Anche la redazione di Tempostretto.it manifesta la propria solidarietà ai colleghi che sono stati attaccati nello svolgimento della loro e della nostra professione.
