“La signora si sbaglia. Non ero io quella donna dai capelli scuri che le ha portato il via il denaro”. Così si è difesa Anna Maria Gentiluomo, 56 anni la donna arrestata l’11 giugno scorso dalla Polizia perché avrebbe truffato 25.000 euro ad una donna di 82 anni. Al gip Maria Angela Nastasi ha detto che si è trattato sicuramente di un errore di persona o forse l’anziana era condizionata da ciò che le avevano detto amici e parenti. La vittima l’aveva riconosciuta attraverso la foto pubblicata dai giornali quando il 27 aprile scorso era stata arrestata per un’altra truffa da 3600 euro ad una pensionata. In quest’ultimo caso si era presentata come funzionaria di un istituto credito, nel precedente come impiegata dell’Inps e sempre aveva chiesto di vedere alcune banconote che potevano presentare delle anomalie. Procedure quasi identiche ma due anni, quando subì la truffa, la 83enne disse alla Polizia che la donna aveva capelli neri ed a caschetto. Oggi al gip Nastasi la Gentiluomo ha detto di aver avuto sempre una folta chioma bionda e dunque non poteva essere lei la truffatrice. La Gentiluomo si trova tuttora agli arresti domiciliari ma il suo legale, l’avvocato Alessandro Billè ha presentato al gip istanza di scarcerazione.
