La Fisac Cgil torna sulla vicenda Unicredit. «In riferimento alla cessione degli sportelli imposta ad Unicredit dall’Antitrust – si legge in una nota – ed immediatamente comunicata ai diretti interessati nell’ormai lontano 9/11/2007 ci preme sottolineare l’assoluta indifferenza del grande gruppo transnazionale che non solo non comunica alcun passaggio della complicata vicenda, ma in assoluta malafede omette di rispondere alle precise domande ed esigenze dei lavoratori interessati».
«Da evidenziare inoltre – prosegue – che in questa fase così delicata suona come una presa in giro l’unico comunicato ufficiale a firma Chelo e Piccini, edito sul portale, tendente solo a sconfessare le indiscrezioni della stampa sulla trattativa senza fornire alcun dato certo sulla stessa. Avremmo altresì gradito da Unicredit quella trasparenza che viene tanto pubblicizzata e soprattutto la difesa ad oltranza della sua gente che sempre per pubblicità – lavora in Unicredit banca -. Ed invece anche qui si sono lasciati sfuggire l’ennesima occasione quando a mezzo stampa la BPER per il tramite dell’Avvocato Giampiero Samori ha offeso la professionalità del personale ceduto aprendo larghi spazi per un eventuale risarcimento danni».
«Lo stato di abbandono – conclude – e di amarezza umana e professionale induce a convocare una seconda assemblea del personale ceduto a Pergusa il prossimo 10 maggio per concordare le eventuali azioni di risposta ad una banca assolutamente indifferente cinica e calcolatrice».
