La decisione frutto dell'incontro avvenuto ieri all'Ufficio provinciale del lavoro
A fronte delle tante vertenze cittadine che ancora si trascinano, v’è n’è una per la quale si registra un “lieto fine-. Tutte le lavoratrici della ditta Artigli sono state, infatti, reintegrate in seguito all’incontro svoltosi ieri pomeriggio all’Ufficio provinciale del Lavoro.
Grande soddisfazione per il risultato ottenuto è stato espresso dalla Cgil, che dall’inizio ha seguito la vicenda nata circa un mese fa, allorquando la Carillo group, titolare del marchio di moda nazionale Artigli, aveva ceduto il punto vendita di Tremestieri a un’azienda siciliana, la Tre C e nel farlo aveva licenziato tutto il personale in forza, tra cui una lavoratrice incinta, e spinto due lavoratrici ad accettare un trasferimento in sede extraregionale.
-La cessione di un ramo di azienda è una procedura esplicitamente prevista dal codice civile all’art. 2112 che stabilisce che il personale in servizio passi automaticamente alla nuova proprietà insieme al ramo d’azienda, senza soluzione di continuità – aveva spiegato Pippo Silvestro, segretario generale della Filcams Cgil di Messina-. Le lavoratrici non dovevano quindi essere licenziate-.
Delle sei lavoratrici licenziate, tre verranno subito reintegrate presso la TRE C con la stessa qualifica e anzianità precedenti il licenziamento.
Le lavoratrici in maternità resteranno a carico della Carillo fino alla scadenza del periodo di congedo riconosciuto dalla legge, dopo di che le parti si incontreranno nuovamente per individuare la soluzione migliore. In ogni caso le parti si sono impegnate e rincontrarsi entro tre mesi per esaminare la situazione aziendale.
-Siamo molto soddisfatti perché siamo riusciti a tutelare le lavoratrici che, come prevede la legge in materia, verranno reintegrate con la stessa anzianità e qualifica che avevano al momento del licenziamento – commenta Silvestro-. Un successo per la Cgil ma anche per le due aziende che hanno riconosciuto l’errore commesso e vi hanno posto rimedio-.
