Domani incontro con la ditta subentrante, Ksm-Mondialpol, all’Ufficio provinciale del lavoro. Cgil, Cisl e Uil: «Noi le uniche sigle ad aver firmato il contratto nazionale»
Figuriamoci se dall’ennesima vertenza, quella del “Detective”, non nasceva l’ennesimo scontro sindacale. Stavolta ad essere compatti sono i Confederali, Cgil, Cisl e Uil, proprio il giorno dopo la costituzione di un comitato spontaneo (vedi articolo correlato). Che con un comunicato unitario dichiarano che «dopo i preventivi passaggi e gli accordi aziendali per l’assorbimento del personale cosi come previsto dal capitolato d’appalto stesso e dal Contratto nazionale di categoria, l’azienda subentrante “Ksm-Mondialpol” ha dichiarato più volte la volontà e disponibilità al rispetto delle leggi, del contratto di lavoro vigente, del bando di gara e di tutti i suoi allegati. Rammentiamo che le scriventi Organizzazioni sindacali sono le uniche firmatarie del citato Contratto Nazionale di Lavoro, quindi le uniche titolate a sottoscrivere tutti gli accordi che abbracciano il comparto e che pertanto nessun comitato spontaneo dei lavoratori, o altra sigla sindacale hanno la titolarità nel trattare tale argomento, e che, inoltre, tutte le trattative e accordi debbono essere legittimati e discussi presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro come più volte ribadito in Prefettura e non nell’androne delle facoltà universitarie».
«Inoltre – si legge ancora nella nota – comunichiamo che domani, presso L’Ufficio Provinciale del Lavoro, si terrà l’incontro tra le aziende Ksm-Mondialpol e Cgil, Cisl e Uil per dar seguito alle procedure previste dal capitolato d’appalto del transito delle guardie legate all’appalto e delle rimanenti guardie alle quali va comunque garantita la piena occupazione cosi come più volte dichiarato dal rappresentante dell’RTI presso la prefettura di Messina. Tutto ciò al fine di salvaguardare i posti di lavoro ed evitare quanto già accaduto con la vertenza riguardante la ristorazione del Policlinico, nell’ambito della quale demagogia e populismo hanno condotto al lastrico 35 lavoratori».
