Crocè, FP CGIL: -Invece di mostrarsi solidale con i lavoratori, l'assessore Aliberti ne risolva i problemi-.
-I lavoratori non hanno bisogno di pacche sulla spalla ma di fatti. Invece di ostentare solidarietà ai lavoratori, l’assessore Aliberti visto che è sua competenza, intervenga concretamente risolvendone i problemi, primo fra tutti il mancato pagamento delle retribuzioni indietro di 5 mesi -. Così Clara
Crocè, segretaria generale della Fp Cgil di Messina, interviene a margine della nuova giornata di protesta dei lavoratori della Cooperativa Futura che anche stamattina si sono incatenati davanti al Comune.
-La protesta proseguirà anche domani- annuncia Crocè-. E andrà avanti fino a quando non ci saranno risposte concrete-. Intanto dall’inizio della protesta e fino ad oggi, denuncia la FP Cgil di Messina, sulla vicenda della cooperativa Futura e i suoi 130 dipendenti senza stipendio da 5 mesi, non si è avuta alcuna convocazione da parte dell’amministrazione comunale, ente dante causa della Coop. Futura. -Evidentementenessuno al comune ritiene questa vicenda meritevole di un’analisi approfondita o diinterventi risolutori-, commenta Crocè.
Lavoratori e sindacato intanto si scusano con l’utenza, -un’utenza particolare- osserva Crocè-, composta di disabili, malati, cittadini bisognosi di assistenza, ma senza stipendio e senza alcun intervento in difesa del loro legittimo diritto alla retribuzione, i lavoratori sono oramai esasperati-.
E sulle difficoltà dell’utenza Crocè osserva: -Non spetta al sindacato fare in modo di garantire i servizi essenziali ma alla cooperativa che pur avendo ricevuto con largo anticipo comunicazione dello sciopero, non ha ritenuto né di convocarci né a provvedere con i lavoratori che non aderiscono allo sciopero a garantire l’assistenza, dimostrando così non solo di infischiarsene dei lavoratori ma anche dei bisogni dell’utenza-.
Intanto, sul mancato rispetto delle norme contrattuali e su tutte le irregolarità legate a questo caso, la Fp Cgil annuncia di aver già conferito mandato ai propri legali per presentare un esposto alla Procura della Repubblica affinché si faccia chiarezza sulla vicenda specifica e sull’intera gestione dei servizi sociali.
