La Federazione provinciale: « Ha operato nella norma ed attivato i necessari ammortizzatori sociali». Ma il Il sindacato autonomo confuta le tesi della difesa
Nella vertenza sindacale che coinvolge i lavoratori della mensa del Policlinico ci sono in ballo anche i diritti “SR Ristorazione”, società aggiudicataria del servizio ristorazione. Ne è convinta la Federazione provinciale della Legacoop, che scende in campo in difesa della società in questione per «dare il proprio sostegno ad una realtà cooperativistica già impegnata nel tessuto produttivo locale».
«A tutela infatti dell’immagine di una propria associata e in generale del movimento cooperativistico presente in settori importanti dell’economia – si legge in un comunicato- si fa presente come la “Sr Ristorazione” abbia operato nella norma, a seguito di capitolato d’appalto».
Secondo la Legacoop, inoltre, la Sr Ristorazione «ha attivato i necessari ammortizzatori sociali a causa dell’esubero del personale (assunto dalla precedente aggiudicataria del servizio) e dell’impossibilità di collocarlo anche per la mancata consegna da parte dell’Azienda Policlinico dei locali della seconda cucina e del punto ristoro per i dipendenti, impegnandosi in ogni modo per contrastare il malcontento tra i propri lavoratori».
«La Sr Ristorazion- conclude il documento- è una realtà partecipata dalla “Società Cooperativa COT” e dalla “P&V Global Service”, entrambe associate al Consorzio Nazionale Servizi di Bologna che rappresenta imprese presenti su tutto il territorio nazionale e specializzate nei servizi agli Enti Pubblici, all’Industria, al Terziario. Quest’ultima, una realtà importante e consolidata nel settore dei servizi, compresa l’attività di ristorazione».
Contro la difesa d’ufficio della Legacoop insorge, però, l’Orsa, che in un comunicato precisa alcuni dettagli ritenuti fondamentali.
«La SR-Ristorazione – si legge – appena insediatasi nell’appalto ha spedito in cassa integrazione il 50% dei dipendenti con modalità farraginose che hanno impedito ai lavoratori di percepire il corrispettivo economico. In violazione del Capitolato d’Appalto la ditta ha distribuito i pasti ai degenti in contenitori plastici in luogo della prevista stoviglieria di porcellana. In violazione del Capitolato d’Appalto – continua il documento- che prevede il rispetto del CCNL di settore, la ditta applica costantemente orari di lavoro “spezzati” non concordati con le organizzazioni sindacali e previsti nel contratto nazionale solo per brevi periodi legati all’emergenza. In violazione del Capitolato d’Appalto la SR-Ristorazione ha omesso di sfruttare gli strumenti di produzione messi a disposizione dalla Direzione del Policlinico col fine di mantenere in servizio tutti i lavoratori».
A proposito delle affermazioni della Legacoop circa “l’attivazione dei necessari ammortizzatori sociali a causa dell’esubero del personale” l’Orsa puntualizza che «in realtà gli ammortizzatori sociali di cui parla la legacoop sono riferiti alla cassa integrazione iniziale che ha costretto i lavoratori ad adire le vie legali per tentare di recuperare tre mesi di salario. Nelle successive trattative, esperite in sede Prefettizia, la ditta ha rifiutato lo strumento del contratto di solidarietà adducendo di non avere alcuna intenzione di anticipare le risorse necessarie».
