Vertenza Palumbo, cento per cento di adesione alla protesta di fronte i cancelli dell’azienda. OrSa e Cub chiedono un piano di rilancio

Vertenza Palumbo, cento per cento di adesione alla protesta di fronte i cancelli dell’azienda. OrSa e Cub chiedono un piano di rilancio

Vertenza Palumbo, cento per cento di adesione alla protesta di fronte i cancelli dell’azienda. OrSa e Cub chiedono un piano di rilancio

giovedì 07 Aprile 2011 - 08:02

Per i rappresentanti sindacali, oltre il reintegro degli altri 10 lavoratori attualmente rimasti fuori dal ciclo produttivo, è necessario pensare ad una soluzione che renda possibile il rilancio aziendale, purché esso veda protagonisti i lavoratori locali

Dopo l’incontro con i vertici dell’Autorità Portuale e il sit-in di fronte l’Ispettorato del lavoro, la protesta dei lavoratori dei Cantieri Palumbo si è spostata oggi davanti ai cancelli dell’azienda. Secondo gli organizzatori, l’adesione è stata del cento per cento: tutti gli operai, dunque, si trovano di fronte ai cancelli della Palumbo per chiedere un confronto con l’azienda, la quale però continua a -negarsi-.

Una nuova pagina di una vertenza quanto mai intricata, che i rappresentanti sindacali di OrSa Mdb e Flmu Cub “giustificano” come risposta alla decisione dei vertici della società di richiamare solo 10 dei 20 lavoratori interessati ai provvedimenti di Cassa integrazione, con turni di lavoro che sindacalisti affermano non essere stati concordati con le parti sociali. Ciò, secondo quanto spiegato anche ieri dalle due sigle che rappresentano il 90% dei lavoratori impiegati, perché la commessa trasferita da Napoli è frutto di una ragionata “scelta tattica” legata alla carenza strutturale del bacino di carenaggio del centro partenopeo per lavorare su navi di così grossa stazza, ma che agli occhi dell’opinione pubblica, sostengono, si è deciso di far passare come atto disinteressato altruismo.

A ciò si aggiunge un altro aspetto, di carattere spiccatamente occupazionale: la nave è infatti giunta in porto già dotata di tutti i “comfort”, ovvero di «una buona parte di personale che opererà al posto delle maestranze Palumbo. Da qui – affermano i sindacati – anche la decisione di richiamare solo 10 operai, mantenendo per gli altri le annunciate procedure di cassa integrazione». Questa mattina però i dipendenti rivendicano il reintegro dei colleghi rimasti fuori dal ciclo produttivo: «La lotta andrà avanti – concludono OrSa e Cub – fin quando la Palumbo SpA non imparerà a rispettare Messina e i messinesi: difendere 20 posti di lavoro a rischio in un cantiere che fino a qualche anno fa ne ospitava oltre 1000 non avrebbe senso, pertanto, l’obiettivo della vertenza resta quello di concordare un piano di rilancio che veda protagonisti i lavoratori locali, anche quelli ingiustamente licenziati, oltre 10, che a tutt’oggi sono protagonisti nella lotta».

(L’immagine non si riferisce alla protesta di oggi)

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