I due sindacati solleciteranno Cisl, Cgil, Fim e Fiom al fine di concordare un summit urgente presso la Task Force regionale per l'emergenza lavoro
Riunione congiunta delle Segreterie Provinciali di Uil e UilM questa mattina pressa la camera sindacale provinciale di Messina. Al centro del dibattito la forte preoccupazione espressa dal sindacato sulla vertenza Rodriquez.
“Partendo dalle ultime riunioni che hanno visto impegnate le Segreterie Provinciali di categoria, le RSU e gli stessi lavoratori – hanno spiegato il segretario generale della camera sindacale provinciale Uil di Messina, Costantino Amato e il segretario provinciale della UilM, Pasqualino Rizzo – abbiamo dovuto registrare non solo lo stallo della situazione, ma, peggio la totale mancanza di prospettive future. In ragione di questo riteniamo sia necessario ed urgente riprendere il confronto con l’azienda laddove si era interrotto, ossia dinanzi alla Task Force della Presidenza Regionale per l’emergenza lavoro.
La Uil, infatti, ritiene indispensabile il coinvolgimento delle istituzioni a tutti i livelli dal momento che Messina non può permettersi di perdere un altro pezzo di storia e, quel che è peggio, altri posti di lavoro”.
“Più volte – sottolineano Amato e Rizzo – la Uil ha sottolineato, anche nei recenti congressi, come l’obiettivo primario per il nostro territorio, e non solo, sia rappresentato dal mantenimento dei livelli occupazionali. Tutte le vertenze sono state in quest’ottica affrontate con grande senso di responsabilità, facendo ricorso a tutti gli ammortizzatori sociali possibili con il fermo proposito di evitare licenziamenti.
Anche per ciò che concerne la Vertenza Rodriquez il buon senso ha prevalso e la Uil non ha firmato la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria adottata dall’azienda in maniera unilaterale l’anno scorso assumendo una posizione rigida a garanzia occupazionale di 14 lavoratori assunti a tempo determinato. Ecco perché riteniamo fondamentale che il confronto si sposti verso il tavolo regionale per capire in quella sede quali sono le reali intenzioni del Gruppo Colaninno, quali gli investimenti previsti e quali iniziative può assumere la Regione per garantire i livelli occupazionali”.
“Per tali ragioni – concludono il segretario generale della Uil e il segretario provinciale della UilM – chiederemo a Cisl, Cgil, Fim e Fiom di concordare l’intervento presso la Task Force regionale”.
