Vigili del fuoco nuovamente pronti ad incrociare le braccia e a scendere in strada a protestare

Vigili del fuoco nuovamente pronti ad incrociare le braccia e a scendere in strada a protestare

Vigili del fuoco nuovamente pronti ad incrociare le braccia e a scendere in strada a protestare

giovedì 02 Dicembre 2010 - 07:04

A partire dalle 10 di questa mattina nuovo sit-in in Prefettura per chiedere la retribuzione delle spettanze straodinarie dell'ottobre 2009

Si svolgerà questa mattina per quattro ore, dalle 10 alle 14, la seconda giornata di sciopero regionale dei vigili del fuoco siciliani dopo quella del 12 novembre a cui, denunciano i sindacati, è seguito “un sostanziale nulla di fatto”. A indire la protesta, Cgil, Cisl, Uil, Confsal e Rdb, per la prima volta uniti in un inedito fronte.

Oggi, informa Giovanni Saccone, segretario della Fns Cisl Sicilia, i pompieri sosteranno in sit-in davanti alle prefetture delle nove province dell’Isola. “È semplicemente ridicolo – afferma Saccone – che siano ignorati i diritti di chi non si risparmia mai di fronte a disastri ed emergenze. E che non si risparmiò neppure nei giorni della frana di Giampilieri, dell’ottobre 2009”.

All’origine della mobilitazione, c’è infatti la mancata corresponsione degli emolumenti maturati dai pompieri, per l’attività straordinaria svolta in occasione della frana.

Nel messinese, in quei giorni, i pompieri diedero corpo a quasi 12.000 operazioni d’aiuto, tra assistenza alla popolazione, ricerca di persone, movimento terra e altri interventi. Ma “a causa di un singolare ping-pong

tra istituzioni, il lavoro eseguito giorno e notte, senza soste, non è stato

ancora remunerato”, rimarca il fronte sindacale.

Duro il commento della segretaria generale della Funzione pubblica della Cgil Clara Crocè: “Da anni denunciamo le difficoltà di intervento in un territorio vastissimo che tra caratteristiche morfologiche, rischio sismico e idrogeologico richiederebbe risorse aggiuntive sia in termini umani che logistici. Risorse per garantire la nostra sicurezza e condizioni di lavoro dignitose ai nostri vigili del Fuoco. Il mancato pagamento del lavoro straordinario svolto in quei giorni bui è solo l’ennesimo schiaffo ad giorno e che, come si è visto in quella circostanza, si presta un territorio e a una categoria di lavoratori che rischia la vita ogni senza risparmiarsi”. La Fp Cgil provinciale e nazionale definiscono scandaloso il balletto di responsabilità tra i vari livelli di governo per giustificare il mancato pagamento degli straordinari, fatto sul quale la Fp Cgil nazionale attraverso il responsabile di settore Adriano Sgrò annuncia che si è deciso di procedere nei confronti del ministero dell’Interno, da cui il personale dei Vigili del fuoco dipende, attraverso decreti ingiuntivi.

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