Renzi: "Il Pd che vogliamo non è quello della Formazione che fa le fortune dei deputati" - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Renzi: “Il Pd che vogliamo non è quello della Formazione che fa le fortune dei deputati”

Rosaria Brancato

Renzi: “Il Pd che vogliamo non è quello della Formazione che fa le fortune dei deputati”

lunedì 28 Ottobre 2013 - 11:39
Renzi: “Il Pd che vogliamo non è quello della Formazione che fa le fortune dei deputati”

Alla Leopolda Matteo Renzi tuona contro il Pd siciliano che deve essere cambiato: "Il Pd che sogno non è quello siciliano con gli enti di formazione che fanno le fortune dei deputati con i soldi pubblici". Un messaggio chiarissimo dal palco diretto a Francantonio Genovese. "Renzi ha fatto sua la nostra battaglia" ha detto Alessandro Russo, presente alla convention.

“Vi dico qual è il Pd che non vogliamo. Non vogliamo il Pd che nella Sicilia dei corsi di formazione fa le fortune di alcuni deputati con i soldi delle casse pubbliche. Non lo consentiremo mai più”. Dal palco della Leopolda Matteo Renzi manda un segnale chiarissimo alla Sicilia, l’isola che alle primarie del 2012 ha consegnato una marea di voti a Bersani ma che si appresta a capovolgere quel risultato. Il messaggio è: il Pd che vogliamo cambia pagina. Ed il riferimento al Pd di Francantonio Genovese è anche un messaggio per i renziani della prima ora che temevano incursioni di massa a scapito di battaglie intraprese negli anni scorsi. Genovese non ha ancora sciolto le riserve sul candidato da sostenere, ma dalle parole di Renzi è chiaro che, al di là della decisione, le premesse saranno queste. “Non è questo il Pd che vogliamo”. E il Partito democratico siciliano che il sindaco di Firenze immagina non è neanche quello del neo segretario provinciale di Enna, eletto sabato, Vladimiro Crisafulli. Ad innescare la miccia erano state le parole di Pierfrancesco Diliberto, a Firenze con la delegazione siciliana, che ha tuonato dal palco: “Epifani, che aspetti a cacciare Crisafulli? I carabinieri lo hanno sorpreso parlare al telefono con i mafiosi. Ricordatevi che il Pd è quello di Pio La Torre”. L’interessato ha replicato sostenendo che i renziani si erano rivolti anche a lui affinchè portasse voti al loro candidato, ma Renzi, nell’indicare il percorso da seguire ha ribadito “Il Pd che vogliamo non è quello di Crisafulli”.

La delegazione siciliana non era presente in massa, perché gran parte dei rappresentanti era impegnata con i Congressi provinciali, i renziani messinesi erano rappresentati da Alessandro Russo, che per il terzo anno consecutivo è tornato alla Leopolda, “Per noi è stato importante avere ascoltato quelle parole da Renzi a proposito della formazione- spiega- perché nelle ultime settimane si erano diffuse voci che non ci sono piaciute, invece lui ha fatto sua la nostra battaglia, senza mezzi termini ed ambiguità. Nonostante tutto Renzi continua ad avere una carica innovativa indispensabile per cambiare il partito. Certo abbiamo perso un anno nel frattempo, abbiamo anche perso le elezioni e governiamo con Berlusconi….e questo deve farci riflettere pensando alla Leopolda di un anno fa”.

Mentre Russo era a Firenze, in città ed in provincia si sono svolti i Congressi nei circoli, che continueranno fino al 31 ottobre, dal momento che Messina, commissariata, ha ottenuto una piccola proroga sulle date. Il 4 novembre ci sarà l’Assemblea che sancirà ufficialmente l’elezione di Basilio Ridolfo alla segreteria provinciale. Mentre in diverse zone dell’isola è scoppiata la polemica sul tesseramento, il fatto che a Messina ci sia un’unica candidatura frutto di un accordo (sia pure ampiamente contestato) ha fatto sì che non sia necessaria la “corsa al tesserato” e quindi i rischi di “gonfiare” i numeri sono al minimo. L’intesa sul nome del candidato genovesiano comporta infatti che i posti siano suddivisi con questa percentuale: 51% al gruppo Genovese e 49% da dividere tra gli altri gruppi che hanno firmato (quindi Panarello, Beninati, La Monica, Laccoto, Intelisano per le rispettive aree). Anche queste percentuali, che di fatto non modificano più di tanto la situazione precedente hanno fatto scatenare le reazioni dei renziani della prima ora, che comunque ormai guardano alle prossime tappe congressuali, con l’Assemblea nazionale in testa.

Intanto sulla situazione attuale del Pd a Messina si registra una lettera che Domenico Siracusano ha inviato a tutti i vertici, locali, regionali e nazionali, nonché ai candidati alle primarie.

“In Provincia di Messina, dove la crisi politica, economica e morale raggiunge livelli ancora più critici ci accingiamo a vivere i congressi di circoli e, quindi, l’elezione del Segretario Provinciale in un clima che non sta rispettando le attese di rinnovamento e ricostruzione- si legge- Era stato garantito che, con il nuovo congresso si sarebbe posto rimedio alle storture che negli anni si erano realizzate in contrasto alla Statuto Nazionale e Regionale, con l’avallo dei deputati regionali e nazionali della nostra provincia. Oltre sessanta circoli nel capoluogo e due o più circoli in comuni piccoli e piccolissimi. La Commissione Regionale per il Congresso ha deliberato di ridurre a dieci i circoli nel capoluogo e di unificare i circoli nei comuni della provincia. Nulla di tutto questo è stato realizzato. Nella quasi totalità dei Comuni della Provincia rimangono più circoli per Comune mentre nel capoluogo i 60 circoli sono stati accorpati senza alcuna logica territoriale e anche a cavallo tra una circoscrizione e l’altra. Così il Pd in Provincia di Messina vive di vita propria fuori dalle regole dello Statuto Nazionale e Regionale. Su queste basi il nostro Congresso rappresenta una ennesima occasione mancata: una sconfitta per un partito chiuso in se stesso”.

Rosaria Brancato

Tag:

Una donazione per un grande progetto di informazione

Abbiamo cercato in questi anni di offrirvi un'informazione puntuale e approfondita, estranea ad ogni condizionamento e sempre al passo con l'innovazione.  Così abbiamo raggiunto importanti traguardi. Ma non ci basta: vogliamo ampliare la nostra attività di informazione con più inchieste, più contenuti video e una più solida presenza nei diversi comprensori delle città metropolitane di Messina e Reggio Calabria.

E' un progetto ambizioso per il quale vi chiediamo di darci una mano effettuando una donazione: se ognuno di voi darà anche  un piccolo contributo economico, il risultato sarà eccezionale e Tempostretto sarà ancora più efficace e “vostro”.

9 commenti

  1. Berluschino dica chiaramente che non vuole i voti di GENOVESE!

    0
    0
  2. Anche se Renzie Berluschino dicesse quanto lei chiede farebbe parte del personaggio e cioè l’ennesimo uomo forte mimetizzato da uomo nuovo (presidente della provincia di firenze e poi sindaco). Uno che mangia da politico da quando era in fasce.

    0
    0
  3. BRUNO ALIBRANDI 28 Ottobre 2013 15:54

    Renzi: “Il Pd che vogliamo non è quello della Formazione che fa le fortune dei deputati”…Russo dice che Renzi ha fatto sua la propria battaglia(???) CHE FACCIA DI BRONZO…ADESSO CHE GENOVESE E’ IN GINOCCHIO….QUANDO RENZI POCHI MESI FA E’ VENUTO A SPONSORIZZARE IL CANDIDATO PD NONCHE’ DI GENOVESE S’INCAZZO’…PARLO’ DI TRADIMENTO…QUESTO E’ IL NUOVO CHE IL CORTILE DI MESSINA PROPONE

    0
    0
  4. Che Renzie non sia il nuovo nella politica italiana credo lo sappiano in tanti ( pochi purtroppo ). Il problema è un altro. Non si può criticare GENOVESE e poi fare eleggere RIDOLFO alla segreteria provinciale. Qui di predica bene e si razzola male. Lo fanno soprattutto quelli che nella nostra città si definisco RENZIANI ( ormai lo sono diventati quasi tutti )

    0
    0
  5. “ Vi dico qual è il PARTITO DEMOCRATICO che non vogliamo. Non vogliamo il PARTITO DEMOCRATICO che nella Sicilia dei corsi di formazione faccia le fortune di alcuni deputati con i soldi delle casse pubbliche. Non lo consentiremo mai più ”. FIRMATO Matteo RENZI. E’ l’epitaffio politico per Francantonio GENOVESE, riferito alla sua partecipazione al PARTITO DEMOCRATICO. Il democristiano Francantonio GENOVESE passerà voti e bagagli con un altro democristiano, Angelino ALFANO. Accetto scommesse politiche.

    0
    0
  6. Come dice lei il problema è un altro. Anzi in questo caso nessun problema: CHI SE NE FREGA DEL PD.

    0
    0
  7. secondo me tutto questo tram tram e via dicendo la colpa E del GRANDE CAPO SE I POSTI ATO 3 TRE ERANO DI PIU ERANO TUTTI CONTENTI ZITTI PECCATO CHI SPUTA NEL PIATTO CHE HANNO MANGIATO NON MERITA PIU E RICORDATELO A MESSINA COMANDA CHU IAVI I SODDI E BASTA MUTI CHE MEGGHIU

    0
    0
  8. Da più di un anno a questa parte le pagine dei giornali si riempiono di articoli su questo (ambiguo) personaggio della sinistra, che spesso cambia idea su quanto dichiarato tempo prima. Non fa altro che blaterare dalla mattina alla sera e del suo programma non si è ancora capito un tubo (non lo capiscono neanche quelli del suo stesso partito). Invece di fare il Sindaco a tempo pieno e guadagnarsi il lauto stipendio, questo personaggio “nuovo” se ne và in giro a parlare, parlare, parlare a ruota libera. Sono più che sicuro che parla anche quando dorme o mentre è sulla tavoletta del cesso: che qualcuno lo zittisca per sempre!!!!!!!!!

    0
    0
  9. …vedo tanti (troppi)commenti pro o contro renzi, pro o contro genovese, pro o contro civati, pro o contro epifani…ecc…solo uno che scrive (finalmente) MA CHI SE NE FREGA!!!
    Il pd(menoelle) è già morto!
    Chi candida (o chi nomina) amici, amici degli amici, amici di gente poco raccomandabile, chi ha la moglie, cognati, parenti e affini agli arresti, indagati, rinviati a giudizio e non fa un passo indietro (e neanche il partito glielo IMPONE…)mi dite che partito è? Quali sono i valori etici? Quali quelli morali???E chi – soprattutto – rappresenta???
    Non certo gli interessi del popolo italiano, dei lavoratori…o magari quello dei banchieri/finanzieri amici???

    0
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9018992

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007