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Il dono del Museo Regionale, spazio open dell’eccellenza messinese LE FOTO

Domenico Colosi

Il dono del Museo Regionale, spazio open dell’eccellenza messinese LE FOTO

venerdì 16 Giugno 2017 - 10:40
Il dono del Museo Regionale, spazio open dell’eccellenza messinese LE FOTO

Un parco urbano aperto alla cittadinanza, uno strumento per un nuovo dibattito culturale: domani apre ufficialmente il MuMe, specchio di un’identità. FOTO GALLERY DI GIOVANNI ISOLINO

“Due giorni di festa per la città di Messina, pronta finalmente a rispecchiarsi nella sua storia. Dopo l’apertura parziale dell’8 dicembre eravamo in debito di una promessa: grazie allo sforzo e alla sinergia di tutte le componenti, oggi il Museo Regionale può dire senza ulteriori esitazioni di aver vinto la propria scommessa”. Le parole pronunciate dall’assessore regionale ai Beni Culturali Carlo Vermiglio in apertura di conferenza trasmettono tutta la soddisfazione per il prestigioso traguardo raggiunto: un’attesa durata oltre trent’anni trova il suo fortunato epilogo, il MuMe (inedita abbreviazione per il maggior polo culturale cittadino) ha aperto i battenti della sua nuova sede. Esauriti, dunque, tutti i passaggi burocratici e istituzionali che hanno frenato nel tempo un lunghissimo processo di restituzione alla cittadinanza, una delle numerose vie per affermare un’identità spesso evanescente. La prospettiva è oggi quella di un parco urbano con finalità culturali, uno spazio open pronto a coagulare appassionati, intellettuali, turisti e semplici cittadini. “Tutti i suggerimenti ricevuti, o le feroci critiche che nel tempo ci hanno raggiunto, sono stati decisivi per raggiungere questo obiettivo: oggi parliamo di un dono per tutta la città di Messina”, ha dichiarato in conclusione Vermiglio.

“In 5000 mq di spazio espositivo si potranno attraversare ventisette secoli di storia, reperti preistorici, icone bizantine mai mostrate in precedenza e tutte le testimonianze delle avanguardie novecentesche: inauguriamo nuovi percorsi pronti ad aprire un fertile dibattito sulla storia della nostra città – ha spiegato il direttore del MuMe Caterina Di Giacomo -. Messina è sempre stata una città n trasformazione, il suo Museo deve necessariamente accompagnare questa attitudine: non saremo mai un semplice magazzino o un luogo deputato alla pura ed inerte conservazione. L’apertura delle nuove sale ci permetterà di utilizzare l’ex Filanda Mellinghoff come attracco verso il contemporaneo e la sperimentazione: si susseguiranno, in questo senso, mostre innovative che faranno dialogare la città di Messina con i maggiori fermenti artistici internazionali. Nonostante la concomitanza con il G7 siamo riusciti a mantenere la nostra promessa alla città: questa inaugurazione ha già creato un indotto di rilievo per tutti gli alberghi che insistono sulla zona, a breve potrebbero aprirsi nuovi percorsi occupazionali per i servizi aggiuntivi come il bar o il bookshop”. Dello stesso tenore anche le parole dell’architetto Gianfranco Anastasio, responsabile della progettazione dopo il primo intervento firmato da Antonio Virgilio e Franca Campagna: “Puntiamo a rendere questo Museo un polo globale in grado di comunicare con il mondo circostante. Negli anni ci siamo confrontati con tutti i professionisti della cultura nell’ottica di realizzazione di uno spazio aperto alle novità e in grado, soprattutto, di ascoltare la città. Un nuovo capitolo è pronto ad iniziare dopo questi due giorni di festa: quella macchina complessa che è un Museo dovrà divenire immediatamente veicolo di progresso, cultura e dibattito sociale per l’intera cittadinanza”.

Ricco il programma che animerà anche la giornata di sabato 17, apice della due giorni di celebrazioni: previsto nel pomeriggio l’arrivo dei rappresentanti delle istituzini, mentre alle 18 il ministro degli Esteri Angelino Alfano taglierà il nastro per l’inaugurazione ufficiale della nuova struttura; ingresso gratuito per il pubblico dalle 20 alle 22.30.

Domenico Colosi

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