Ad inaugurare la rassegna le sezioni cinema e teatro
Si inaugura questa sera la settima edizione dell’Horcynus Festival sera nel Parco letterario (Torre degli inglesi) con le sezioni cinema e teatro. Per la sezione cinema Arcipelaghi della visione – vero/falso diretta da Franco Jannuzzi alle 20.45 verrà proiettato il film di Sabina Guzzanti “Le ragioni dell’aragosta”. Nel film intimista della Guzzanti gli attori della trasmissione “Avanzi”, dopo 15 anni dalla fine della trasmissione, allestiscono uno spettacolo in un paesino sardo per aiutare i pescatori del luogo in difficoltà a causa dello spopolamento del mare. E’ il falso che racconta il vero per ripercorrere le emozionanti speranze di un gruppo di attori e intellettuali che avrebbe voluto incidere sull’evoluzione della società e che invece s’è ritrovata di fronte a profonde delusioni.
Il secondo appuntamento è con il teatro per Progetto isole: Sardegna, sezione diretta da Massimo Barilla. Lo spettacolo, che andrà in scena subito dopo il film, s’intitola “Blu” ed è scritto (con Renata Palminiello) e recitato dall’attore nuorese Mariano Nieddu ed è tratto dal racconto teatrale “Il quinto passo è l’addio” di Sergio Atzeni. Protagonista è Stefano Gunale che sceglie la fuga quale alternativa alla sua vita fallimentare. Ma si potrebbe altrettanto pensare che protagonista sia il viaggio, la migrazione (ovvero la migrAzione) fra terra e mare. Mariano Nieddu sarà ancora con il pubblico mercoledì sera per le Incursioni letterarie, leggendo e interpretando testi letterari sardi. Il Progetto isole: Sardegna, prevede altri spettacoli all’interno del festival, e in particolare le Incursioni musicali a sorpresa, che accompagneranno lo spettatore durante l’Horcynus Festival con improvvisazioni di musica sarda.
L’Horcynus festival dedicato alle arti mediterranee proporrà ogni sera fino a domenica prossima una serie di eventi fra musica, arte, cinema e teatro.
Fra questi eventi segnaliamo Punteggiature d’arte contemporanea, una ricca collezione di video arte contemporanea arabo-mediterranea, mai presentata al pubblico finora, tratta dall’archivo della Fondazione Horcynus Orcae curata da Martina Corgnati. Si potranno vedere ogni sera prima delle proiezioni (alle 20.30).
Contemporaneamente si potranno visitare per tutta la durata del festival anche la mostra fotografica di Nermine Hammam “I dimenticati – The forgotten ones (2009)” e l’installazione “Uno spazio per un sorriso” delle Cooperative “Astu” e “Piero&Gianni”, sulla progettazione di arredi ospedalieri per i reparti pediatrici.
