Suggestivo concerto dell'artista canadese nel meraviglioso contesto del Teatro Greco di Taormina
Nella suggestiva cornice del Teatro Antico di Taormina, il concerto della cantautrice e polistrumentista canadese Loreena McKennitt ha aperto ieri sera, mercoledì 24 giungo, la serie di eventi musicali in programma nel ricco calendario di Taormina Arte 2009 che vedrà protagonisti cantanti e musicisti noti tanto nel vasto panorama della musica italiana quanto nel più ampio scenario della musica internazionale. La McKennitt ha cominciato la propria carriera musicale come artista di strada esibendosi con la sua inseparabile arpa e, dopo gli studi di canto e pianoforte, a Stratford, in Ontario (Canada), dove vive dal 1981, ha recitato, cantato e composto musica per rappresentazioni teatrali dello Stratford Festival of Canada come La Tempesta (1982) e Il Mercante di Venezia (2001). La sua carriera discografica comincia nel 1985 con l’album Elemental, pubblicato con la Quinlan Road, la casa discografica da lei stessa fondata e con la quale produce tutti i suoi lavori. La cantautrice è nota nel panorama della musica internazionale come rappresentante del genere musicale denominato “eclectic Celtic” (celtico eclettico), che si è conquistato i favori della critica di tutto il mondo ricevendo numerosi premi ed onorificenze. L’ultima produzione della McKennitt, A Mummers’ dance through Ireland (17 marzo 2009), album che raccoglie dieci brani dal tema irlandese, offre un saggio dello stile originale e suggestivo della compositrice. Il concerto di ieri sera è stata l’unica tappa italiana del Mediterranean Tour 2009 della McKennitt, che a partire dal 13 giugno ha toccato Turchia, Cipro, Libano e Ungheria per culminare, dopo Taormina, in Grecia dove sono in programma altri tre concerti. Proprio questa atmosfera dell’Europa mediterranea, unita alle affascinanti armonie dell’India e del Medio Oriente, apre la matrice celtica della McKennitt verso un eclettismo musicale che ne fa una carta vincente in tutta la sua ultima produzione discografica. Il concerto di Taormina si è rivelato oltre le aspettative e la cantautrice ha affascinato e fatto sognare il numeroso pubblico accorso non solo dalla Sicilia e dall’Italia, ma da diverse parti dell’Europa e del resto del mondo. Ancora una volta l’artista canadese ha dato prova delle sue grandi doti di cantante e di musicista destreggiandosi abilmente sul palco tra vari strumenti – arpa, pianoforte, fisarmonica, tastiere – con i quali non ha semplicemente suonato, ma in qualche modo “danzato”, grazie anche al supporto dei suoi eccellenti “compagni” che con i loro numerosi strumenti – l’hurdy gurdy, l’oud, il bouzouki celtico, la lira, il violoncello, il violino, la chitarra, il basso, la batteria e le percussioni – hanno creato dei giochi musicali che hanno tenuto il pubblico col fiato sospeso. Tra i continui cambi di atmosfera e di ritmi, passando dalle incalzanti musiche dello stile celtico alle mistiche armonie orientali attraverso i colori caldi e avvolgenti della musica mediterranea, il concerto è andato avanti per circa due ore in cui la McKennitt ha presentato alcuni brani dall’album An Ancient Muse, candidato al Grammy nel 2007, insieme a pezzi ormai storici come The Bonny Swans o The Mummer’s Dance e altri ancora quali Caravanserai, The Lady Of Shallott e The Mystic Dream. Sicuramente questo non sarà stato un concerto memorabile alla pari di Live in Paris and Toronto (1999) o di Nights from the Alhambra (Granada 2006), ma sicuramente è stato un momento ricco non solo di buona musica ma anche di intense emozioni che, aiutate dall’incantevole scenario del Teatro Antico di Taormina e dalle preziose armonie dell’artista, hanno permesso al pubblico di percorrere un viaggio per le vie dello spirito.
Su photogallery alcune foto del concerto di ieri
