Corsi di formazione finalizzati all’autoproduzione di una ricerca e di un video sul tema della discriminazione
Messina e Milano unite in un progetto rivolto alla popolazione straniera che, nei due Comuni, rappresenta ormai una presenza in forte crescita.
In Lombardia, infatti, risiede circa un quarto della popolazione straniera mentre a Messina gli stranieri al di sotto dei diciotto anni sono in numero quasi uguale ai pari età italiani.
L’iniziativa “Spunti di vista” sarà presentata domani 3 dicembre, alle ore 9.30, nella Saletta Commissioni di Palazzo dei Leoni ed è promossa da Arci nazionale e dai circoli Arci “Thomas Sankara” di Messina e “Métissage” di Milano e può contare sul supporto economico del Dipartimento Pari opportunità, Ufficio nazionale Antidiscriminazioni razziali del Consiglio dei Ministri.
Alla conferenza stampa parteciperanno: Carmen Cordaro, presidente Arci Messina; Tania Poguisch e Caterina Pastura in rappresentanza del circolo “Thomas Sankara”; Anna Tangari, rappresentante del circolo “Métissage”; Alessandra Capodanno, dell’Arci nazionale; Antonella Cammarota, docente di Sociologia politica e Sociologia dello sviluppo presso l’Università di Messina; Elio Parisi, dirigente scolastico del liceo statale “Emilio Ainis” e Giuseppe Minolfi, video-maker.
Il progetto è realizzato con il supporto dell’Unione dei Circoli Cinematografici (UCCA), del Dottorato di Ricerca in Pedagogia e Sociologia Interculturale dell’Università di Messina e Johannes Gutenberg-Università di Mainz (Germania), del liceo statale “Emilio Ainis” e dell’Istituto comprensivo “Via Prati” di Desio (Mi).
“Spunti di vista” si propone di valorizzare la proposta culturale e sociale che genera iniziative ed attività basate sull’auto-organizzazione e sull’auto-rappresentazione.
Saranno organizzati corsi di formazione destinati ai giovani stranieri di Messina e Milano e fornirà a tutti loro gli strumenti adeguati per poter ideare, realizzare e diffondere l’autoproduzione di una ricerca e di un video sulla discriminazione.
I ragazzi potranno testimoniare in prima persona le loro esperienze quotidiane, le aspettative, il rapporto con la società in cui vivono, il loro pensiero sull’inclusione sociale e la loro percezione dei fenomeni di discriminazione ed avranno modo di confrontarsi con la cittadinanza, attraverso laboratori nelle scuole, rassegne cinematografiche e letterarie nei quartieri delle due città.
Il progetto partirà domani con un corso di formazione della durata di tre giorni che tratterà argomenti legati alla discriminazione, al pregiudizio ed alle metodologie di ricerca sociale.
I lavori saranno curati dall’équipe del Dottorato di Ricerca in Pedagogia e Sociologia Interculturale dell’Università di Messina e Johannes Gutenberg-Università di Mainz (Germania), con la partecipazione di Luca Queirolo Palmas antropologo dell’Università di Genova.
