Si è concluso sabato il 55° Taormina Film Festival in Sicilia. L’ultimo giorno del festival ha proclamato i suoi vincitori in un clima di grandi speranze per il futuro. Nella conferenza stampa finale Deborah Young, direttrice del festival ,e Mauro Passalacqua, sindaco di Taormina, si sono dichiarati molto soddisfatti dei risultati ottenuti e che la novità del decentramento a Palermo, Siracusa e Palma di Montechiaro ha dato i suoi frutti in termini di partecipazione per cui il prossimo anno queste sedi saranno affiancate dallo splendido scenario delle isole Eolie.
Per quanto riguarda i Premi quest’anno il festival ha imboccato la strada del sociale e del cinema verità. Mettendo in primo piano le donne forti ha dato un preciso segnale che sul corpo della donna, non sarà più consentito lo scempio che se ne sta facendo in questi tempi di basso impero.
Venendo alla premiazione vediamo i vincitori: per la sezione “Mediterranea” si è aggiudicato il Golden Tauro come miglior film ”The Long Night” di Hatem Ali per” la costruzione elegantemente cinematografica di una storia che affronta questioni morali e politiche con l’aiuto di un cast molto convicente”. Premio come miglior regista a Noureddine Lakhmari per “Casanegra”; premio come miglior attrice alla sorprendente Emilie Dequenne intensa interprete del film “La Fille du R.E.R.” di Andrè Téchinè. Il Premio Speciale della giuria è andato, invece, al film Zrubavel diretto da Shmuel Beru per “la storia trascinante, una recitazione di forza corale e l’originalità di un progetto che spinge il film ai confini tra documentario e fiction, svelando la vita molto difficile della comunità etiope in Israele.
Menzione speciale, poi, al film “Khaltet Fawzia” di Magdi Ahmed Ali per “un personaggio di donna forte e femminista e per la libertà di pensiero sostenuta dal film”; la menzione speciale del pubblico è andata a “Penalty” di Ensieh Sha Husseini “ film che ha toccato profondamente la giuria per come racconta il tema della guerra e le conseguenze da essa evocate che ancora oggi subisce il popolo iraniano, ma anche per lo sguardo e la descrizione del tema della condizione della donna in Iran”. La giuria infine ha voluto premiare il bel film sulla vita di Gregory Corso,( uno dei più grandi cantori della “Beat Generation” )di Gustave Reininger “Corso- The Last Beat”.
A sipario calato si può dire che questa cinquantacinquesima edizione del Taormina Film Festival in Sicilia è stata piena di novità e di bei film e che si stanno gettando le basi per una nuova edizione che riporti ai fasti di un tempo un festival che ormai ha una sua precisa collocazione nel panorama internazionale del cinema.
Foto Dino Sturiale
