Nell'incontro organizzato ieri mattina a Palazzo dei Leoni dal comitato “Messina verso il futuro”, si è sottolineata la carenza di spazi per esprimere idee, con l'obiettivo di ottenere un confronto con le amministrazioni e gli enti locali
Spazi per la cultura. Per poter esprimere il proprio talento, la propria creatività, le proprie idee. E’ l’obiettivo che si pone il comitato “Messina verso il futuro”, formato da un gruppo di cittadini che punta ad avviare una campagna di sensibilizzazione e mobilitazione per tentare di risollevare le sorti di una città che in passato, grazie anche alla privilegiata posizione geografica, è stata un punto di incontro e un’attrazione centrale nella veicolazione della cultura, ma che oggi non riesce più a esprimere se stessa.
Nell’incontro di ieri mattina, organizzato dal comitato al Palazzo della Provincia, è emerso con chiarezza quanto sia forte la volontà di trasformare (o meglio, ri-trasformare) Messina in un laboratorio di culture, idee, talenti, per raggiungere i “luoghi della rinascita”. Ma anche quanto, purtroppo, sia difficile chiedere supporto alle istituzioni locali senza patrocini politici. Da qui, l’idea di una petizione per ottenere la disponibilità di quei beni immobili che non vengono sfruttati adeguatamente.
«Abbiamo l’obiettivo di raggiungere quota 4000 firme», ha spiegato Marlene Mauro, una delle promotrici dell’iniziativa. «Vogliamo chiedere un confronto con le amministrazioni e gli enti locali su una necessità che sia sentita da tutti: quella, cioè, di valorizzare le risorse, le capacità, i talenti che non trovano spazi per sfogarsi e svilupparsi». Un’idea che nasce da un’altra iniziativa, quelle “cinque giornate di Messina” iniziate il 27 agosto che prevedevano sei spettacoli al giorno, direttamente in strada. «In quell’occasione raccogliemmo tanti spettatori, invertendo il processo: non era più il cittadino ad andare a teatro e ad assistere a quello che si aspettava, ma eravamo noi che portavamo qualcosa a lui, con un messaggio sociale ben preciso».
Da lì, l’adesione di numerose associazioni, gruppi teatrali e altre realtà artistiche, come “lgp Messina”, “Imagosound”, “Consequenze”, “Associazione Fior di Loto”, “Teatro della Cantina”, “Associazione socioculturale Peppino Impastato”, “Inmovimento”, “Makwan Arcigay Messina”, “Energia Messinese” e A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia). «Occorre creare un tessuto culturale, anche per una questione di programmazione esistenziale», ha concluso Marlene Mauro. «Spesso, qui a Messina, abbiamo il problema di non sapere che fare, dove andare. Noi vogliamo creare una realtà imprenditoriale e una programmazione culturale partecipata che permetta uno sviluppo della nostra città, di creare dei circuiti economici con i ristoranti, gli alberghi, i turisti. Dare, insomma, delle possibilità di lavorare a chi vuole restare qui, a chi vuol fare sentire che questa città ha una linfa vitale».
I “luoghi della rinascita”, insomma, sono lì, all’orizzonte. E il comitato “Messina verso il futuro” è convinto che, grazie all’appoggio dei cittadini, la nostra città possa riacquistare la luce e la bellezza che merita.
Enrico Anastasi
Foto Sturiale
