Dagli 8 milioni a fondo perduto ai 5 l'anno per le riduzioni: il sostegno al commercio in cifre

Dagli 8 milioni a fondo perduto ai 5 l’anno per le riduzioni: il sostegno al commercio in cifre

Giuseppe Fontana

Dagli 8 milioni a fondo perduto ai 5 l’anno per le riduzioni: il sostegno al commercio in cifre

martedì 04 Marzo 2025 - 07:00

La giunta Basile ha messo in campo circa 25 milioni tra bilancio e Pn Metro Plus 21-27 per sostenere le attività commerciali e ricettive: ecco come

MESSINA – Dalle tante saracinesche abbassate in città in pochi anni agli appelli del Consiglio comunale, passando per i tavoli tecnici con associazioni e comitati, fino al piano di aiuti che non vuole essere una goccia “una tantum” o una sorta di manifesto ma, nelle intenzioni della giunta, rappresenterà un concreto aiuto alle attività commerciali e ricettive di tutta Messina per risollevare le proprie sorti e quelle della città.

In pratica è su queste ultime basi che ieri mattina il sindaco Federico Basile e gli assessori Cicala e Finocchiaro hanno presentato il piano quadriennale di sostegno al commercio, che si basa su fondi di bilancio e su Pn Metro Plus 2021-2027, con 8 milioni a fondo perduto ma anche riduzioni e agevolazioni che fanno salire a circa 25 milioni il plafond intero. Ci saranno riduzioni della Tari e delle tasse sull’erogazione idrica e il suolo pubblico, oltre ai parcheggi d’interscambio gratis per altri 4 anni e ai finanziamenti per chi c’è già sul territorio e per chi decide di investirci, magari tornando a Messina da fuori.

Fondo perduto, riduzioni e gratuità: il totale è di 25 milioni

Basile, Cicala e Finocchiaro lo hanno spiegato con cifre e tabelle. Nel dettaglio, al netto degli 8 milioni a fondo perduto, il 2025 “costerà” al Comune 1.767.221 euro in aiuti, di cui 401.220 per il suolo pubblico, 266.553 per i canoni dei mercatali e 1.099.448 euro per i parcheggi d’interscambio che resteranno gratuiti. Queste cifre resteranno stabili anche per il 2026, il 2027 e il 2028. Solo che dal prossimo anno in poi, per l’intero triennio, si aggiungeranno i fondi per sopperire alle riduzioni della Tari del 15% e della totalità delle bollette del servizio idrico. La cifra annua sarà di 1.616.105 euro per la tassa rifiuti e 1.581.759 euro per il servizio idrico.

Come riportato nelle tabelle programmate dalla giunta, quindi, la somma sarà di 5.005.085 euro l’anno per tre anni, dal 2026 al 2028. Così si arriverà a oltre 15 milioni, a cui si aggiungono il milione e 767mila euro del 2025 e gli 8 milioni totali a fondo perduto. Occorre inoltre precisare che se la Tari sarà ridotta del 15% per le categorie commercio e turismo e le tasse per il servizio idrico, sempre per attività commerciali e ricettive, saranno ridotte del 100%, il suolo pubblico e il canone dei mercatali sarà dimezzato: il 50% in meno già da quest’anno e fino al 2028.

Fino a 50mila euro ad attività, under 36 e soggetti svantaggiati

E i contributi a fondo perduto? Al massimo si potranno ottenere 50mila euro. Bisognerà avere sede a Messina ed essere in una di queste categorie: aziende ed ets; liberi professionisti; inoccupati o disoccupati; giovani under 36. Verrà data priorità alle attività esistenti o di nuova costituzione in aree svantaggiate, ai soggetti in condizione di svantaggio socio-economico, a coloro che sceglieranno di ristabilirsi a Messina, alle attività esistenti o di nuova costituzione in cui vengono coinvolge persone con disabilità e alle attività, sempre già esistenti o nuove, in cui la maggioranza delle quote è di giovani under 36 o donne.

Le spese ammissibili

E inoltre, quali spese sono ammissibili? La ristrutturazione o la manutenzione straordinaria di beni immobili nel quale si svolgerà l’attività economica. L’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove. I programmi informatici e i servizi per tecnologie, informazione e telecomunicazione. Le spese di gestione come materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, leasing e garanzie assicurative. E i servizi di assistenza tecnico-gestionale per attività di marketing e comunicazione. Ogni tipologia di spesa avrà una percentuale massima e sarà previsto un co-finanziamento del 20%.

I settori

Infine i settori a cui ci si rivolge saranno “antichi mestieri e tradizioni”, “artigianato e agroalimentare”, “digitalizzazione e innovazione”, “green economy e promozione ambientale” e infine “giovani e startup”.

4 commenti

  1. Davanti all’agonia del commercio a Messina la cura ancora una volta è l’aspirina. Un comunicato a pistole fumanti che lascia la città e le categorie indifferenti. Tari chi, acqua chi, suolo pubblico chi. Si chi li paga? I parcheggi d’interscambio gratuiti. Certo che il senso di colpa dell’amministrazione comunale deve essere alto. Forse i provvedimenti presi sulla viabilità non sono stati producenti anzi al contrario molto negativi. La Ztl è chi la tocca quella. Tutte condizioni create per avere un consenso politico di ritorno. Adesso qualcuno davanti alle chiusure diffuse e le mancate riaperture, il male, sono i proprietari delle botteghe che mettono prezzi alti e che spesso è volentieri non hanno preso neanche le spese dell’affitto. Certo qualcuno obiettera’ se Messina avesse uno zoo si potrebbe andare tutt quanti li a gridare aiuto, aiuto è scappato il commercio per vedere di nascosto l’effetto che fa.

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  2. Con l’avvento dell’ Euro ci avete affamati, adesso soldi non ce ne sono più, cosa dobbiamo spendere? Adesso piangere serve a poco. E poi non dimentichiamoci l’ emigrazione giovanile, se manca il lavoro chi deve spendere? Gli anziani mandano soldi fuori per aiutare i loro figli a crearsi un futuro altro che isola pedonale.

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  3. espertotributario 4 Marzo 2025 16:56

    Io la soluzione per la ripresa del Commercio a Messina c’è l’ho! Non solo questa strada se percorsa farà risparmiare molti dei 25 milioni messi sul fuoco dall’Amministrazione Comunale certo senza la pretesa di risolverlo il problema. E’ semplice basta mettere i parcheggi ad 1 euro al giorno per tutte le zone commercialmente apprezzabili invece dei 6 attuali. Infastidire e/o innervosire o appesantire chi vorrebbe fare acquisti è stato nel tempo letale commercialmente parlando.

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  4. espertotributario 4 Marzo 2025 16:58

    Io la soluzione per la ripresa del Commercio a Messina c’è l’ho! Non solo questa strada se percorsa farà risparmiare molti dei 25 milioni messi sul fuoco dall’Amministrazione Comunale certo senza la pretesa di risolverlo il problema. E’ semplice basta mettere i parcheggi ad 1 euro al giorno per tutte le zone commercialmente apprezzabili invece dei 6 attuali. Questa iniziativa farebbe il paio con quella degli abbonamenti a 50 euro del trasporto pubblico che mi pare abbia funzionato magnificamente. Infastidire e/o innervosire o appesantire chi vorrebbe fare acquisti ed ha l’abitudine di usare l’auto è stato nel tempo letale commercialmente parlando.

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