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Dalla guerra in Siria alle nozze a Tusa. L’amore vince su distanza e dolore

Rosaria Brancato

Dalla guerra in Siria alle nozze a Tusa. L’amore vince su distanza e dolore

domenica 21 Febbraio 2021 - 10:10

Si sono conosciuti ad Homs, da bambini. Poi la guerra, l'emigrazione. Lei in Sicilia, lui in Germania. Ma l'amore vince su tutto

L’amore che continua, nonostante le distanze, il tempo, le avversità. L’amore che vince su tutto e si staglia come un arcobaleno anche in questo periodo reso cupo dal coronavirus. Quella che raccontiamo è la storia di un amore nato tra due bambini, le cui strade sono poi divise dalla guerra, dal dolore dell’emigrazione, dalle asperità di una vita in terra straniera.

Da Homs a Tusa

Ma questa storia rifiorisce grazie alla capacità di accoglienza e di ospitalità che solo la Sicilia è in grado davvero di dare. Una storia che unisce l’isola alla Siria ed alla Germania e si conclude con un matrimonio, a Tusa, al Comune, con il rito civile. I due sposi sono nati entrambi nella città di Homs, in Siria. Sono cresciuti nello stesso quartiere, giocavano e condividevano le giornata insieme, immaginavano già allora una vita insieme. Il sogno lo hanno coronato dopo anni, superando ogni ostacolo. La famiglia della ragazza dopo aver riflettuto sul futuro decide di lasciare la Siria, dilaniata dalla guerra, per tentare una vita migliore.

Il progetto Sprar

E’ così che nell’ottobre del 2019, grazie al progetto Sprar, arrivano nella piccola ma accogliente città di Tusa. La famiglia siriana viene accolta a Tusa non solo dall’intera comunità ma anche dal personale delle l’Ati composto dalla cooperativa “Il Geranio” e dal “Consorzio Umana Solidarietà”che gestiscono – unitamente – al Comune di Tusa il progetto Sprar. L’amore è quel sentimento imprevedibile che tiene sempre accesa la fiamma della speranza; come la speranza di quei giovani siriani di potersi rincontrare. I social, che quando vengono usati beni rappresentano una grande forza, riescono a far superare le distanze ed i due giovani si ritrovano.

e da Homs a Padermon

Lei vive a Tusa da alcuni anni e lui  nel frattempo vive e lavora in Germania nella città di Padermon. Piano piano i due rinsaldano le promesse che da bambini non avevano avuto il coraggio e poi il tempo, di esprimere.  Decidono così di convolare a nozze e farlo nel meraviglioso paesaggio di Tusa, uno dei borghi più affascinanti della Sicilia.

L’amore vince

E davanti ai parenti più stretti come prevedono le misure anticovid, il 10 febbraio, il Vice Sindaco del comune di Tusa, Angelo Tudisca, coadiuvato dal responsabile dell’ufficio stato civile, Maria Scira, ha unito in matrimonio i due ragazzi siriani che hanno fatto la loro promessa di vita insieme dimostrando che l’amore supera ogni confine ed ogni conflitto.

“Momento commovente”

E’ molto commovente vedere realizzato un nobile obiettivo per  due ragazzi che hanno coronato il loro sogno di amore a migliaia di chilometri del loro paese d’origine- ha detto Tudisca– Confesso l’emozione che ho provato nel celebrare questo matrimonio che è l’attestazione  più piena della parola integrazione. Con orgoglio posso affermare che Tusa, ha nel dna dei suoi abitanti lo spirito dell’accoglienza e della ricettività e integrazione nei confronti degli altri.  Il coronamento del sogno dei due ragazzi siriani che sono convogliati a nozze, è l’occasione per la dimostrazione chiara netta e concreta che progetti come lo SPRAR possono aiutare non solo a salvare vite ma anche a dare la possibilità a due cuori innamorati di incontrarsi e vivere sotto lo stesso tetto. Infiniti auguri da parte di tutta la comunità ai novelli sposi“.

Il rito civile


La cerimonia è stata tradotta tutta in lingua araba dall’interprete Al Quaraghuli Ahmed Abdulkhaleq Salih, e si è svolta alla presenza del responsabile del progetto Sprar per il Comune, Rosalia Zito, e dei responsabili della comunità il Geranio. Gli sposi hanno scelto come testimoni il coordinatore ed il legale del progetto Sprar, l’Arch. Salvaggio e  l’Avv. Costanza.

Una bella pagina di speranza

Contenti i responsabili dell’Ati che gestisce il progetto: “Primo matrimonio riguardante ospiti del progetto Siproimi del Comune di Tusa. Una bellissima pagina di amore, speranza ed integrazione che dimostra come gli ospiti del progetto abbiano trovato la tranquillità giusta per poter pianificare un giorno così importante come il matrimonio, anche in un periodo così particolare. Per questo memorabile giorno è un dovere ringraziare il personale del Comune di Tusa e la comunità tusana per l’accoglienza dimostrata in questi anni. Questo è un esempio di evidente integrazione sociale e crescita di nuove e positive realtà!”.

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Un commento

  1. Auguri agli Sposi, di un futuro luminoso e felice.

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