Dall'aragosta di Letojanni alle... uova di Catania. Il beach tour di Salvini - Tempo Stretto

Dall’aragosta di Letojanni alle… uova di Catania. Il beach tour di Salvini

Carmelo Caspanello

Dall’aragosta di Letojanni alle… uova di Catania. Il beach tour di Salvini

lunedì 12 Agosto 2019 - 09:30
Dall’aragosta di Letojanni alle… uova di Catania. Il beach tour di Salvini

Tra interviste, tuffo a mare e contestazione in piazza a Catania e Siracusa

Dall’aragosta di Letojanni alle uova di Catania. Dai selfie del lido di Taormina alla dura contestazione, in serata, di Siracusa (dopo quella pomeridiana nella piazza principale della città etnea).

Una giornata intensa, quella di ieri, per il ministro dell’Interno Matteo Salvini, caratterizzata da un botta e risposta serrato dei leader politici nazionali in merito alla crisi di Governo.

In mattinata il vicepremier è attorniato da fan e taccuini al Caparena, il lido scelto per la tappa taorminese del beach tour. E’ presidiato e blindato. La protesta è lontana. Un cartellone a Mazzeo, la frazione a mare della Perla dello Jonio, recita: “La Sicilia non si Lega”.

Tra interviste e un tuffo a mare la mattinata scorre tranquilla, con dichiarazioni che spaziano dalla crisi politica ai migranti, alle infrastrutture.

Il pranzo e… l’antipasto della contestazione

Per il pranzo, a base di pesce, è stato scelto il ristorante da Nino sul lungomare di Letojanni, meta di numerosi vip. Aragosta alla catalana, spaghetti ai ricci e torta al pistacchio di Bronte con l’Etna in primo piano.

Il pranzo inizia poco dopo le 14 ed è anticipato da qualche contestazione. C’è anche chi intona “Bella ciao” ma il canto si spegne quasi sul nascere. Sulla facciata di una casa campeggia uno striscione: “Restiamo umani”. E’ “l’antipasto” della tensione che poche ore dopo si registrerà in piazza a Catania e Siracusa.

A Letojanni come a Taormina i fan non mancano. Salvini non si sottrae ai selfie, l’ultimo è con un giovane di colore. Al termine del pranzo l’ultimo assedio con applausi sul lungomare di Letojanni (nella foto), presidiato dalle forze dell’ordine.

Il ministro sale in auto, direzione Catania, dove il sindaco Salvo Pogliese, per placare gli animi, tenta di spiegare che quella di Salvini è una visita istituzionale finalizzata a discutere con assessori e consiglieri del decreto che ha salvato l’amministrazione dal baratro del dissesto consentendo di pagare gli stipendi.

Ma in piazza esplode la protesta. Si cerca di impedire a Salvini di accedere in municipio. L’auto verrà inseguita all’uscita da Palazzo degli Elefanti. Un pomeriggio rovente. L’ultima tappa a Siracusa. Comizio in piazza e, anche qui, “caldo” replay di proteste.

8 commenti

  1. Le “proteste” erano limitate a decine di esaltati dal caldo, a fronte di migliaia di cittadini che lo osannavano.
    Adesso, la sinistra si è scatenata, ma non fa che aumentare i voti di Matteo Salvini!!!!

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    1. Quindi a piazza de Duomo, a Catania, lei ha visto migliaia di cittadini osannanti il suo leader politico? Bene, dia retta, vada sotto l’ombrellone e si bagni la nuca.

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    2. pasquale pasquale non ti vergogni pasquale
      con questo bel nome proprio meridionale
      a difendere uno che ti da del puzzone animale?
      hai preso caldo, fatti una doccia ma con un pieno xxxxxx!

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  2. osannare salvini……..non si può sentire!!!

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  3. Io c’ero! I fans osannanti non li ho proprio visti. Ho visto solo due, dico due bandiere della lega (il minuscolo è voluto) e una cinquantina di sostenitori del capitone che sono stati costretti a rimediare dietro la piazza. C’erano invece tanti Siciliani stufi di essere offesi e bistrattati

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  4. Quelli che lo contestano sono solo una minoranza di xxxxxx. Fortunatamente il resto del paese non solo lo osanna ma lo sostiene. Forza Salvini non mollare!

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  5. Salvini è un lupo mascherato da agnello! Inviterei tutti a leggere la bellissima favola ” il lupo ed i sette capretti”. La leggevo alle mie figlie quando erano piccole.
    Nella favola c’è sempre una morale, e la morale è che quando tutti crederanno che sia un agnello riconfermando i consensi elettorali, gli verrà facile esser lupo per mangiare gli agnelli. IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO. Buona riflessione .

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  6. Cattivissimo me 13 Agosto 2019 11:12

    Enzo sono d’accordo con lei. Uno che ha fatto sparire dal suo simbolo la scritta Nord, solo per venire al sud e prendere voti da tanti Alessandro che si informano solo al bar o da Facebook. Che tristezza che la gente si faccia abbindolare così facilmente. Saluti.

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