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Democrazia partecipata a Messina. Fusco e Cannistrà chiedono di ampliare il bando

Redazione

Democrazia partecipata a Messina. Fusco e Cannistrà chiedono di ampliare il bando

martedì 20 Aprile 2021 - 09:55
Democrazia partecipata a Messina. Fusco e Cannistrà chiedono di ampliare il bando

I consiglieri comunali del M5s: «Indispensabile una copertura capillare del territorio per dare la possibilità a tutti i cittadini di presentare le loro proposte»

Rettificare urgentemente il bando per la “Democrazia partecipata 2021”, includendo le zone non previste, al fine di dare la possibilità a tutti i cittadini di presentare specifiche proposte relative ai propri territori. È la richiesta presentata all’Amministrazione comunale dai consiglieri comunali Cristina Cannistrà e Giuseppe Fusco, che hanno presentato una nota urgente con riferimento all’avviso pubblico pubblicato lo scorso 13 aprile 2021, con scadenza entro il 30 settembre.

«Il bando ha l’obiettivo di coinvolgere attivamente le associazioni e i cittadini, chiamati ad esprimere delle preferenze accedendo all’apposito sito e indicando la tematica, la località, la strada e l’azione che si intende realizzare. Purtroppo, dopo un confronto con alcuni consiglieri di Municipalità del M5s, abbiamo costatato l’assenza di alcune aree del territorio che così potrebbero essere private da qualsiasi coinvolgimento e da qualsiasi beneficio», spiegano i consiglieri, che segnalano in particolare le seguenti località, chiedendo di verificare se non ne manchino altre: Timpazzi, Tono, Villaggio Aldisio, Bisconte, Provinciale, Fondo Fucile, Gazzi, Minissale, Villaggio Unrra, Cep, Scoppo, Fondo Tornatola, Fondo Galletta, Contrada Castellaccio, Tirone, Gonzaga, Zona Falcata, Roccaguelfonia, Sperone.

«I fondi destinati alla “Democrazia partecipata” – proseguono Fusco e Cannistrà –  ammontano al 2% delle somme trasferite al Comune dalla Regione Siciliana. Si tratta di una grande opportunità – resa possibile grazie a una legge regionale voluta dai deputati del M5s all’Ars – per rendere concreto il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte amministrative, con procedure chiare e trasparenti. Per questo è importantissima una copertura capillare del territorio e la partecipazione di tutti gli organismi di rappresentanza collettiva che non abbiano appartenenza politica o partitica, chiamati a presentare istanze e proposte in materia di strutture sportive, arredo urbano, tutela ambientale, verde pubblico, attività culturali, sportive e ricreative, servizi sanitari e socio-assistenziali, attività educative di istruzione e formazione, politiche giovanili e integrazione sociale».

«Le proposte approvate dalla commissione che si occuperà della valutazione dei progetti – concludono – saranno finanziate con appositi fondi a destinazione vincolata grazie al nuovo “Regolamento comunale del bilancio partecipativo”, approvato il 29 maggio 2019 dopo la proposta presentata dal nostro gruppo consiliare ad ottobre del 2018».

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