L'inchiesta sul disastro di Pistunina, le indagini continuano

L’inchiesta sul disastro di Pistunina, le indagini continuano

Marco Olivieri

L’inchiesta sul disastro di Pistunina, le indagini continuano

martedì 04 Agosto 2026 - 07:00

Tanti gli interrogativi a cui dare risposta a Messina. Dopo gli interrogatori di ieri, domani sarà sentito D'Alì. Sabato l'incarico per le autopsie

MESSINA – Ieri è stato il giorno dei primi interrogatori. Le indagini della Procura della Repubblica di Messina sul crollo della palazzina a Pistunina continuano. Lunedì si sono presentati, alla caserma dei carabinieri di Tremestieri, davanti alle sostitute Anna Siliotti e Antonietta Ardizzone gli indagati Alessandro Panarello (nella foto in basso) e Pietro Leone. Mercoledì toccherà a Pasquale D’Alì, alle 11.30.

Alessandro Panarello

Sabato 8 agosto, al Tribunale di Messina, verrà conferito l’incarico per l’esecuzione delle autopsie e per gli accertamenti tecnici.

Le ipotesi di reato sono tre: omicidio colposo plurimo, rimozione e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e delitti colposi di danno. A essere iscritti nel registro degli indagati l’imprenditore (Panarello) alla guida della società che aveva preso in affitto l’intero pianterreno (ex supermercato) per realizzare una macelleria, il titolare dell’impresa (D’Alì) a cui erano stati affidati i lavori di ristrutturazione, l’ingegnere (Leone) che sarebbe stato chiamato a coordinare i lavori.

Mentre si scava ancora tra le macerie, tanti gli interrogativi a cui dare risposta

La Procura della Repubblica di Messina indaga sul possibile nesso con alcuni lavori in corso nello stabile. E da verificare è l’eventuale situazione critica dei pilastri. Il tutto mentre ancora si scava tra le macerie per trovare gli ultimi due dispersi, dopo il ritrovamento di quattro corpi.

Sono tante le domande a cui si dovrà dare risposta. L’ingegnere capo del Genio civile Santi Trovato ha precisato: “Nel nostro ufficio non risultano, nell’ultimo anno, autorizzazioni in corso riguardo ai lavori nello stabile. Verificheremo eventuali richieste presentate negli anni precedenti. Ricordo che ogni intervento strutturale deve essere autorizzato”.

La testimonianza della titolare del bazar cinese

E ieri, nello studio degli avvocati Pietro Venuti e Fabrizio Donato, i due professionisti hanno parlato come portavoce, e non ancora come avvocati, della signora Fenfen Yeng detta Viola. Ovvero la titolare del negozio cinese della palazzina crollata a Pistunina. Lì dove è morta sotto le macerie la loro collaboratrice Alessandra Frazzica.

Questo il messaggio della titolare dell’emporio, anche a nome di suo marito, attraverso l’avvocato Venuti: “Da un paio di giorni sentivamo forti vibrazioni e ci siamo spaventati. Ma avevamo avuto rassicurazioni dalla proprietà. Siamo addolorati per la morte della nostra dipendente”.

“I lavori erano iniziati da più di un mese con tremolii e vibrazioni nel palazzo”

In particolare, la coppia riferisce che i lavori erano iniziati da 30 o 40 giorni, con tremolii nell’ultima settimana e vibrazioni preoccupanti negli ultimi due giorni prima del disastro. “Costanti vibrazioni. I movimenti tendevano ad aumentare. Avevano chiesto spiegazioni alla proprietà ed erano stati rassicurati”, è stato riferito.

Ora sono pronti a essere ascoltati dall’autorità giudiziaria.

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