L'ingegnere capo del Genio civile di Messina precisa che, nell'ultimo anno, in ufficio non c'è traccia d'autorizzazioni in corso. "Verificheremo per gli anni passati"
MESSINA – Mentre si scava ancora tra le macerie a Pistunina, per trovare i dispersi, sono partite le indagini della Procura della Repubblica, con tre indagati. In primo piano la necessità di comprendere le cause del crollo della palazzina. Intanto l’ingegnere capo del Genio civile, Santi Trovato, precisa: “Nel nostro ufficio non risultano, nell’ultimo anno, autorizzazioni in corso riguardo ai lavori nello stabile. Verificheremo eventuali richieste presentate negli anni precedenti. Ricordo che ogni intervento strutturale deve essere autorizzato”.
La progettazione risale al 1989 ed è stata realizzata una variante nel 1996. Osserva sempre Trovato: “Da professionista, ritengo difficile che esista una sola causa alla base del crollo. Ma è doveroso attendere l’esito delle indagini, con i rilievi, le prove sui materiali e tutte le altre verifiche necessarie. Oggi gli edifici aperti al pubblico, specie se commerciali, devono rispettare requisiti strutturali e verifiche sismiche molto più puntuali rispetto all’epoca. Nel passato ci si concentrava sui sovraccarichi. Oggi l’attenzione è per le classi di sicurezza”.
C’è chi si è soffermato sul tema dei pilastri. E si è parlato pure di ferri d’armatura scoperti in alcuni punti, con un’aderenza al calcestruzzo non perfetta, oltre alla valutazione sul piano interrato destinato a magazzino. Ma, per l’ingegnere capo del Genio civile, “bisogna attendere le verifiche di tutte le possibili cause per determinare cosa ha provocato il crollo. E ogni aspetto sarà esaminato”.
Nella foto Santi Trovato, anche nel ruolo di sub commissario al Risanamento, con il presidente Schifani, il sindaco Basile e il presidente del Consiglio comunale Minutoli a Pistunina.

