Canile Millemusi senza soldi da 9 mesi: 400 cani rischiano di morire di fame - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Canile Millemusi senza soldi da 9 mesi: 400 cani rischiano di morire di fame

Canile Millemusi senza soldi da 9 mesi: 400 cani rischiano di morire di fame

lunedì 28 Novembre 2016 - 08:59
Canile Millemusi senza soldi da 9 mesi: 400 cani rischiano di morire di fame

La denuncia arriva dal meetup Grilli dello Stretto, attraverso il portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, Francesco D'Uva, che ha scritto al sindaco, all'assessore Ialacqua e al Prefetto per chiedere un intervento urgente. Il meetup supporta la raccolta cibo Dacci una zampa, promossa dalla Lega nazionale per la difesa del cane

Nove mesi senza fondi, nove mesi di richieste rimaste inascoltate, nove mesi di promesse mai mantenute. Per il canile Millemusi rischia di essere emergenza vera. Ad accendere i riflettori sulla questione sono i Grilli dello Stretto che evidenziano come dallo scorso mese di febbraio il Comune di Messina ha smesso di corrisponde al canile di Millemusi le spettanze relative al mantenimento dei circa quattrocento cani ospiti: randagi o animali abbandonati che per legge appartengono al Sindaco, nella sua veste di massima autorità sanitaria, e alla città.

Le scorte di cibo, acquistate dai volontari o frutto di qualche donazione, sono finite velocemente, perché insufficienti a sfamare un numero così elevato di animali. Circa quattrocento cani, dunque, rischiano di morire di fame, mentre per il Comune di Messina si profila il reato di maltrattamento previsto dall'articolo 544 del codice penale.

Una condizione di emergenza che il meetup Grilli dello Stretto ha deciso di denunciare, attraverso il portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, Francesco D'Uva, che lo scorso 24 novembre ha inviato al sindaco Renato Accorinti, all'assessore al Benessere degli animali, Daniele Ialacqua, e per conoscenza anche al Prefetto della città, Francesca Ferrandino, una lettera attraverso la quale si invita l'amministrazione “a scongiurare – si legge nel documento del parlamentare – l'imminente sospensione di un servizio per sua natura essenziale”.

Denuncia successiva a un sopralluogo, effettuato da D'Uva e da alcuni attivisti dei Grilli dello Stretto, a Castanea: “Ho potuto personalmente verificare la difficile condizione nella quale versa il canile Millemusi, a causa del mancato pagamento delle spettanze dovute dall'ente comunale – spiega il deputato a 5 Stelle nella lettera indirizzata a Comune e Prefettura – le scorte, in pochi giorni, saranno definitivamente esaurite e così le risorse minime attraverso le quali garantire il pagamento dei servizi base. Si tratta di un servizio essenziale, dal momento che Millemusi è l’unica struttura convenzionata esistente a Messina. È necessario pertanto evitare, vista la già consistente diffusione del randagismo in città, l’interruzione di fondi relativi al mantenimento e alla gestione della struttura; per questa ragione – prosegue D'Uva – chiedo a questa amministrazione quali provvedimenti intenda adottare al fine di garantire la prosecuzione di attività coadiuvanti nella lotta al randagismo, verificando altresì la disponibilità a erogare somme idonee a scongiurare una imminente sospensione di tali servizi e come, allo stesso tempo, intenda assicurare la gestione del servizio in caso di mancata corresponsione dei finanziamenti necessari”.

“Si tratta di un'erogazione di somme attraverso le quali, nell'ambito del regime di convenzione esistente tra Comune di Messina e la Lega nazionale per la difesa del cane, che gestisce il plesso di Castanea – sottolineano i Grilli dello Stretto – gestori, volontari e dipendenti sono in grado di garantire cibo, farmaci e cure mediche ai cani ospiti. Il nostro meetup inoltre, supporterà e affiancherà la raccolta cibo Dacci una zampa, promossa dalla Lega nazionale per la difesa del cane, mettendo a disposizione come punto di raccolta la propria sede di via Cesare Battisti 226/C, tutti i giovedì, dalle 19 alle 21”.

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