Il sindacato ha raccontato il drammatico episodio avvenuto al carcere di Gazzi
MESSINA – Pochi giorni dopo il suicidio di Stefano Argentino, al carcere di Gazzi un altro detenuto ha tentato di togliersi la vita ed è stato salvato da un agente della polizia penitenziaria. A raccontarlo è la FP Cgil. L’episodio risale alla mattinata dell’11 agosto, quando l’uomo, sottoposto al 14-bis nel reparto “Ex protetto”, ha tentato di impiccarsi con l’elastico delle mutande. Tempestivo l’intervento di un agente, che ha evitato il peggio.
Fucile e Spanò: “Gesto eroico”
Il recluso, in condizioni gravissime, è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso. Il Segretario Generale della FP CGIL di Messina, Francesco Fucile, e il Coordinatore Provinciale FP CGIL Polizia Penitenziaria, Giovanni Spanò, hanno affermato: “Questo episodio dimostra ancora una volta la professionalità, il sangue freddo e l’abnegazione degli agenti di Polizia Penitenziaria, troppo spesso lasciati soli a fronteggiare situazioni di estrema gravità. Il gesto eroico del collega merita il plauso di tutti, nonché un dovuto riconoscimento da parte dell’amministrazione penitenziaria. Ma non possiamo ignorare il contesto di carenze di organico e la pressione costante che grava sull’esiguo personale”.
L’appello: “Servono interventi e più risorse”
“È inaccettabile – hanno proseguito – che eventi di questa portata siano ormai all’ordine del giorno. Servono interventi strutturali, più risorse e maggiore attenzione, da parte dell’amministrazione penitenziaria, alla salute mentale dei detenuti. Presso il carcere di Messina vi sono troppi ristretti con problematiche di vario genere o responsabili di aggressioni al personale, che affollano impropriamente il Reparto di ‘transito’ dell’istituto. Purtroppo, nonostante le nostre continue sollecitazioni, il Provveditore Regionale della Sicilia non ha ancora disposto il loro trasferimento, mettendo così in serio rischio l’incolumità degli agenti e privando al contempo i detenuti di un corretto percorso rieducativo”.
Infine l’appello del sindacato “alle istituzioni perché intervengano con urgenza, adottando misure concrete per garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose al personale di Polizia Penitenziaria e per prevenire nuove tragedie all’interno dell’istituto messinese”.

Applausi all’agente penitenziario che viene pagato per questo….