De Luca lascia l'Ars, anzi no: resta deputato perché Lo Giudice è neopapà - Tempostretto

De Luca lascia l’Ars, anzi no: resta deputato perché Lo Giudice è neopapà

Francesca Stornante

De Luca lascia l’Ars, anzi no: resta deputato perché Lo Giudice è neopapà

mercoledì 17 Ottobre 2018 - 09:58
De Luca lascia l’Ars, anzi no: resta deputato perché Lo Giudice è neopapà

Aveva annunciato di restare sindaco di Messina e contestualmente le dimissioni dall'Ars. Ma questa mattina De Luca rinvia la decisione di lasciare il Parlamento regionale a fine novembre perché il suo successore gli ha chiesto un po' di tempo in più perché è diventato papà da poco

Cateno De Luca non lascia l’Ars e resta deputato regionale. Almeno fino a fine novembre. Il sindaco aveva annunciato che avrebbe abbandonato il Parlamento regionale durante l’arringa finale arrivata con l’approvazione del Salva Messina. “Ritiro le dimissioni da sindaco e contestualmente lascerò l’Ars perché mi avete dato un segnale in questa direzione” aveva detto al consiglio comunale lunedì notte. E invece dietrofront. Ancora una volta. De Luca ha deciso di mantenere il doppio incarico nonostante quel “segnale” forte che gli era arrivato dal consiglio sul suo Salva Messina. Il motivo? Il suo successore all’Ars, il sindaco di Santa Teresa Riva Danilo Lo Giudice, ha bisogno di un po’ di tempo in più per fare il papà.

De Luca lo spiega, come di consueto, attraverso un post su facebook:

«Cateno mi fai la cortesia ? Se puoi rimani ancora per qualche mese deputato al parlamento siciliano?».

«Perché Danilo? Io avevo programmato le mie dimissioni per il cinque novembre».

«No Cateno! Sono papà da pochi giorni ed ho bisogno di tempo per stare con mia moglie e mio figlio Marco».

«Va bene Danilo! Vediamo se posso rimanere in carica fino a fine novembre ma non oltre».

«Grazie Cateno anche per questa tua disponibilità!».

Quindi in uno slancio di altruismo verso il neo papà, De Luca fa dietrofront e resterà ancora per almeno un mese e mezzo all’Ars. E contemporaneamente sarà il sindaco del Salva Messina e delle 500 delibere da approvare entro il 23 novembre per rimodulare il piano di riequilibrio ed evitare il dissesto.

Con buona pace del segnale forte che lui stesso aveva riconosciuto nel voto praticamente bulgaro del consiglio comunale.

Francesca Stornante

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7 commenti

  1. MessineseAttenta 17 Ottobre 2018 12:09

    E questo cosa c’entra?
    La verità è che de luca (volutamente minuscolo) si riserva la possibilità di non dimettersi, se il consiglio non approverà anche una sola delle 500 delibere collegate al Salva Messina.
    Un figlio non impedisce a Lo Giudice di fare l’onorevole.
    Pontomima scandalosa!!!!!!!!!

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  2. arcangelofranco 17 Ottobre 2018 12:52

    Sono papà anche io da qualche mese. Cateno vieni tu al posto mio così io resto un po’ a casa?
    No?? Peccato!

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  3. Mah! Da restare sbigottiti… Quindi secondo questo principio i milioni di papà che giornalmente vedono quasi 0 o nemmeno quello i loro figli? Come dovrebbero sentirsi? Ma lasciamo stare, attendiamo atti di responsabilità, come quello di salvaguardare i LAVORATORI e fare piazza pulita su chi li ha SFRUTTATI loro si ARRICCHENDOSI!! Quello si è il MARCIUME!! Altro che GLI ADDETTI alle pulizie al comune! Tanto per fare un esempio!! O i 20 mila euro risparmiati per gli attacchini! Attendiamo atti e comportamenti CORRETTI. VIA IL MARCIUME QUELLO VERO PERÒ!!

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  4. Ma quanto è altruista!
    Ma c’è ancora qualcuno che gli crede?

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  5. Basta con questo balletto delle dimissioni, o resta sindaco di Messina o se ne torna a Palermo!!!! La settimana prossima lo vedremo di nuovo annunciare le dimissioni da sindaco di Messina, oppure lo farà già domani? Ci faccia sapere…

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  6. Io mi chiedo se chi lo sostiene incondizionatamente non si renda conto di quanto sia manipolatore quest’uomo. Sono disgustato da tanta poca considerazione della nostra intelligenza. Buffonate e cafonate a più non posso.

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  7. e se dopo il parto la rimette incinta che facciamo,ci dimettiamo o aspettiamo 11 mesi per l’evento?

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