A Palermo via all'autopsia sulla bimba di 4 anni. Poteva essere salvata?
E cominciata, all’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo, l’autopsia sul corpo di Anna Rosa Bartolotta, la bimba di 4 anni morta per difterite. Per la morte della bimba sono indagati, con l’accusa di omicidio colposo i genitori, che hanno scelto di non immunizzarla, e 8 medici dell’azienda ospedaliera Arnas Civico che hanno visitato la piccola tra il 13 e il 19 agosto. L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto che consente la nomina di consulenti che prendano parte all’esame autoptico, accertamento irripetibile.
E’ stata la famiglia della bambina a chiedere alla Procura palermitana di approfondire il percorso ospedaliero della piccola che secondo loro poteva essere salvata, se la malattia fosse stata diagnosticata in tempo. Tre gli ospedali dove Anna Rosa è stata visitata. Al termine dell’esame medico legale di oggi, fondamentale per stabilire cosa ha davvero fermato il cuore della piccola di soli 4 anni, il suo corpicino potrà essere restituito alla famiglia per i funerali. E’ probabile che servirà del tempo per approfondire l’esame dei tessuti.
Intanto l’Istituto superiore di sanità ha fatto sapere che anche il cugino di Anna Rosa è risultato positivo alla difterite, dopo il tampone. Mentre a Messina, che ha un alto tasso di bambini non vaccinati nella sola città dello Stretto, si corre ai ripari con un piano straordinario dell’Asp, in vista della riapertura delle scuole.

