Ennesimo processo in vista per il senatore siciliano braccio destro del Cavaliere. A giudizio anche la moglie
Saranno processati l’ex senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri, e la moglie Miranda Ratti per le donazioni da circa 42 milioni di euro complessivi ricevute da Silvio Berlusconi. Secondo la Procura gli otto bonifici ricevuti dai coniugi sono sospetti. Il senatore siciliano è stato rinviato a giudizio e la prima udienza si terrà davanti alla seconda sezione del Tribunale di Milano il prossimo 9 luglio. L’indagine è partita a Firenze ma trasferita a Milano su istanza dei difensori di Dell’Utri.
Qual è l’accusa per Dell’Utri e la moglie
Trasferimento fraudolento di valori e intestazione fittizia l’accusa per Dell’Utri, relativa a 15 bonifici per un totale di 8 milioni di euro versati da Berlusconi direttamente alla moglie di Dell’Utri. L’operazione, è l’ipotesi dei magistrati, era volta ad aggirare le misure di prevenzione patrimoniale previste dal codice antimafia.
“Confidiamo di dimostrare l’assenza di responsabilità”
Gli avvocati Francesco Centonze, Filippo Dinacci, Tullio Padovani e Lodovica Beduschi, difensori rispettivamente di Marcello Dell’Utri e Miranda Ratti, sono convinti che il procedimento terminerà con una sentenza liberatoria dalle accuse e sottolineano il fatto che lo stesso fatto è già stato esaminato più volte sul piano penale. “Confidiamo di dimostrare l’assenza di responsabilità dei nostri assistiti anche nel presente procedimento – commentano i legali – Con riferimento al rinvio a giudizio si rileva che la medesima vicenda è già stata esaminata, negli stessi termini, da sei diverse autorità giudiziarie, tra cui per due volte la Cassazione, che hanno escluso la realizzazione di trasferimenti fraudolenti di somme di denaro da parte dei nostri clienti”.
