Una gara senza particolari motivazioni, per la squadra di Cosimini, una volta sfumato l'obiettivo playoff
Dopo un girone d’andata ricco di prestazioni eccellenti e risultati utili, nella seconda metà di questa stagione 2025-2026 la Messana ha incontrato sempre più fatica nel tentativo di imporre il proprio gioco sulle avversarie, fino a cestinare quel biglietto per i playoff che sembrava ormai aggiudicato. Non essendo rimasti altri obiettivi da raggiungere, la gara di ieri, domenica 26 aprile, è stata disputata dai giallorossi senza particolari motivazioni, mentre invece non si può dire altrettanto dei padroni di casa del Giarre, già aritmeticamente ai playout e dunque desideroso di ottenere il miglior piazzamento possibile. Infatti, allo stadio “Regionale” la partita si è conclusa con il punteggio finale di 3-1 a favore dei gialloblù, che salgono al dodicesimo posto con 31 punti in totale, guadagnandosi la possibilità di giocare in casa lo spareggio di domenica 10 maggio contro il Rosmarino. Contemporaneamente, anche Acquedolcese e Palazzolo si affronteranno tra loro per evitare di retrocedere in Promozione Sicilia, con la formazione del Parco dei Nebrodi favorita dal fattore campo.
Per quest’ultima giornata, diversi giocatori sono stati assenti dall’elenco dei convocati di Giuseppe Cosimini a causa dei loro rispettivi infortuni, ovvero Ferrara, La Rosa, Gargiulo, Deodato, Sciotto e Tricamo. Indisponibile anche Biondo in quanto squalificato dal giudice sportivo. Aggregati dalle giovanili il portiere classe 2010 Emanuele Passari e per la prima volta il centrocampista classe 2009 Renato Fiumara. Entrambi i giovani hanno fatto il loro esordio assoluto in prima squadra, essendo subentrati nel secondo tempo.
In luogo del solito 3-5-2, il tecnico ha deciso di schierare l’undici titolare secondo il modulo 4-3-3, con i centrali Della Guardia e Giorgetti posti davanti a Lussetti e affiancati dai terzini Verdura e Fragapane. Il classe 2008 Marco Catalfamo, precedentemente impiegato solo nella scorsa stagione di Promozione, ha debuttato in Eccellenza dal primo minuto sulla linea mediana, con Rizzo e Gazzè come compagni di reparto. Il tridente d’attacco, invece, è stato affidato a Genovese, Cannavò e Gueye.
Appena sei minuti dal fischio d’inizio e la squadra casalinga si porta già in vantaggio: Tornitore si incarica della battuta di un calcio di punizione e mette il pallone in mezzo per Fabio Sciacca, noto per aver militato in Serie A con il Catania e nella Nazionale italiana di beach soccer; al giocatore, tutto solo davanti al portiere, basta appoggiare il pallone dell’1-0 in rete e lui non sbaglia.
Poco dopo, al minuto 13, Della Guardia si rende protagonista di un miracoloso salvataggio sulla linea, respingendo un tiro di Ankovic.
A distanza di soli due minuti, l’ex dell’incontro Salvatore Le Mura calcia dal limite dell’area e colpisce in pieno la traversa, poi tentativo in diagonale di Migneco si spegne sul fondo. Riparte dunque la Messana con un’azione analoga, ma finisce alto sulla traversa anche il tiro di Giuseppe Rizzo.
Da questo momento persino i difensori centrali della Messana aiutano la squadra in attacco e sfiorano addirittura il pareggio, prima al 20’ con una conclusione di Della Guardia deviata in calcio d’angolo, poi al 26’ con un altro cross dalla bandierina e il colpo di testa di Giorgetti, che non riesce a battere il portiere.
Il Giarre raddoppia al minuto 32’ su calcio di rigore: come nella settimana precedente contro l’Atletico Catania Viagrande, è ancora Della Guardia a commettere il fallo in area, questa volta su Tornitore; dagli undici metri si presenta Ankovic, che mette la firma sul 2-0.
Al 45’ Genovese prova a ridurre lo svantaggio con un destro a giro dei suoi, ma il tiro viene deviato in calcio d’angolo e subito dopo lo stesso giocatore non impatta al meglio sul pallone, che diventa facile per Russo. È dunque l’ultima azione rilevante della prima frazione di gioco, che termina dopo un minuto di recupero.
Il gioco riprende con tre cambi per la formazione ospite, ovvero gli ingressi di Agolli, Pannitteri e Sottile al posto di Della Guardia, Catalfamo e Cannavò.
I giallorossi riescono a sbloccarsi dallo zero al 65’ grazie a una prodezza di Genovese: similmente alla rete di Fragapane contro il Mazzarrone, l’attaccante fa partire un lancio che all’inizio sembra un cross, ma poi si dirige verso la porta e scavalca Russo; è dunque 2-1 a questo punto della partita.
Nei minuti successivi Cosimini completa i cambi a disposizione, sostituendo Sottile con Fiumara al 69’ e Lussetti con Passari al 72’.
Proprio il portiere appena subentrato compie una parata di difficile esecuzione al 77’, respingendo in angolo un tiro dal limite di Caltabiano.
Al minuto 80 il Giarre aumenta di nuovo il proprio vantaggio: i padroni di casa approfittano di un buco difensivo degli ospiti con un lancio lungo che spiana la strada a Tornitore; all’attaccante non resta che insaccare in rete ed è dunque 3-1.
Non si verificano altre azioni degne di nota fino alla fine dei tre minuti di recupero, pertanto il Giarre incassa tre punti al triplice fischio.
Intanto, negli altri campi, l’Avola batte il Vittoria per 4-3 e il Mazzarrone vince per 2-1 contro il Modica, mentre invece la Leonfortese si rassegna dopo soli 6 minuti sul campo dell’Atletico Catania Viagrande, che ottiene un 3-0 a tavolino. Nemmeno l’impresa di sconfiggere in trasferta la Polisportiva Gioiosa per 2-4 basta alla Leonzio per entrare in zona playoff. Le due semifinali, entrambe fissate a domenica 3 maggio, saranno pertanto Avola – Atletico Catania Viagrande e Vittoria – Mazzarrone.
Dal girone A arrivano altri verdetti oltre alla vittoria del titolo da parte del Licata: infatti, le semifinali dei playoff saranno Kamarat – San Giorgio Piana e Marsala – Partinicaudace.
Non è stato ancora deciso, invece, chi retrocederà direttamente tra C.U.S. Palermo e Folgore Castelvetrano, entrambe a soli 9 punti. Si terrà uno spareggio in più, che vedrà coinvolte le due squadre: chi perde, scende in Promozione Sicilia, mentre la vincitrice accederà al playout da giocare in trasferta contro il 90011 Bagheria; nell’altra semifinale saranno coinvolte Parmonval e Accademia Trapani.
Nella prossimo girone B saranno presenti anche due neopromosse dal campionato di Promozione Sicilia, ovvero il Santa Venerina e il Priolo, così come il Paternò, retrocesso dalla Serie D. Ancora in bilico la salvezza di Messina, Sancataldese, Acireale e Ragusa, oltre a quella della Vibonese, che però scenderebbe in Eccellenza Calabria.
Cinque squadre dell’area metropolitana messinese possono ancora salire di categoria tramite gli spareggi: l’unica con sede nel Comune di Messina è la Riviera Nord, le altre sono le provinciali Jonica, Orlandina, Città di Villafranca e Pro Mende.
Nel frattempo, la Messana può già pensare a pianificare la stagione 2026-2027, ma non si hanno ancora notizie certe sull’eventuale prosecuzione del rapporto con l’allenatore Cosimini, né sul futuro dei giocatori in rosa, eccezion fatta per la scadenza del prestito di Giuseppe Pannitteri, che farà rientro al Catania in Serie C.
Da quest’estate il pubblico avrà dunque modo di comprendere meglio quali mosse adotterà la società di Massimiliano Bertolino per centrare gli obiettivi mancati in quest’annata caratterizzata da alti e bassi.
Riccardo Giacoppo
Foto dalla pagina Fb della Messana
