E' stato sottoscritto dalla presidente del Centro antiviolenza "Al tuo fianco", avvocato Cettina La Torre, e dal direttore del Centro per l'impiego, Giacomo De Francesco
di Carmelo Caspanello

Quella che fino a qualche anno fa era considerata “la festa della donna” oggi finalmente viene chiamata “giornata internazionale dei diritti delle donne”. Ed è così che il Centro antiviolenza “Al tuo fianco” che opera nell’area jonica messinese la considera: la giornata della consapevolezza delle lotte femministe e delle conquiste, politiche, sociali ed economiche che in più di un secolo hanno permesso l’emancipazione femminile. Un cammino in cui tanta strada è stata percorsa, ma ancora tanta ne rimane da fare.
I dati Istat evidenziano la persistenza di gravi disparità
Lo dimostrano i numeri. I dati Istat ci dicono che ancora tante sono le vittime di femminicidio, di violenza domestica, di molestie e ricatti sessuali sul posto di lavoro. Molte donne subiscono discriminazione salariale e a volte sono costrette a licenziarsi a causa della maternità. Ciò significa che la parità di genere è ancora lontana e la lotta delle donne continua. Per il Centro antiviolenza “Al tuo fianco” questo 8 marzo, come giornata della consapevolezza dei diritti delle donne, ha un valore ancora maggiore, se si considera la sua lotta a fianco di quella categoria di donne “in difficoltà” che assiste: le vittime di violenza.
Un nuovo protocollo d’intesa per l’empowerment femminile
In questo ambito si inquadra l’importante iniziativa del protocollo d’intesa che il Centro ha firmato a Roccalumera con il Centro per l’impiego. Un’iniziativa importante per le donne che il Centro sostiene perché rafforza l’empowerment e facilita il percorso di fuoriuscita dalla violenza.
Sportello donna, sostegno concreto per donne vittime di violenza
Le donne che giungono al Centro sono spesso annientate da anni di violenza, anche psicologica, senza stima in sé stesse e senza fiducia nel futuro. Con loro è necessario intraprendere un percorso individuale di aiuto che le porti ad elaborare il vissuto di violenza e superarlo, riconquistando le proprie competenze e capacità. Per riprendere in mano la propria esistenza ed elaborare autonomamente un progetto di vita futuro per sé stesse e per i propri figli: riacquistando la propria indipendenza.
Un supporto tecnico e informativo completo
Lo sportello Donna è una risorsa indispensabile per garantire l’accesso e l’inserimento effettivo nel mondo del lavoro. Vengono offerte proposte formative “su misura”, tenendo conto delle diverse esigenze e competenze. Con lo sportello donna si fornisce un supporto tecnico che va oltre quelle che possono essere le misure assistenziali, come il reddito di libertà. Si è avviata una buona pratica a sostegno della condizione femminile, in un clima di assoluta riservatezza e discrezione, presso i locali del Centro a Furci Siculo. Sono già state formalizzate le prime prese in carico di alcune delle donne che il Centro segue, con la profilazione dei bisogni.
L’importanza del lavoro in rete per contrastare la violenza
Vengono fornite tutte le informazioni sulle opportunità lavorative sul territorio, sui tirocini formativi, sugli incentivi all’imprenditorialità femminile. Questo protocollo è la dimostrazione che il lavoro in rete fa la differenza nella costruzione di un futuro migliore per queste donne. Questi sono gli obiettivi che rendono orgogliose le operatrici del Centro antiviolenza “Al tuo fianco”, per le quali l’8 marzo è ogni giorno. In una giornata in cui si vorrebbero evitare le inutili passerelle dei politici di turno, in una falsa rappresentazione della tutela della condizione femminile, e che insieme ci impegnassimo, invece, in politiche serie di effettivo contrasto alla violenza. Il protocollo che il Centro ha firmato ne è certamente un buon esempio.
L’appello della presidente La Torre
L’8 marzo è un momento importante per riflettere sui progressi compiuti e sulle sfide che ci attendono. È un giorno per celebrare le conquiste delle donne, ma anche per ricordare che la lotta per la parità di genere non è ancora finita. Insieme, possiamo costruire un futuro migliore per tutte le donne.
