Tra Comune e Prefettura inizia una fase di distensione e concertazione

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Tra Comune e Prefettura inizia una fase di distensione e concertazione

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mercoledì 16 Novembre 2016 - 15:07

Faccia a faccia tra i rappresentanti delle due Istituzioni cittadine , che hanno deciso di «concordare linee comuni di azione, trovando piena e assoluta sinergia». La prefetta Ferrandino e gli amministratori di Palazzo Zanca si sono confrontati sui problemi della città

Dopo i rapporti tempestosi che hanno caratterizzato gran parte dell’era Trotta, tra il Comune e la Prefettura inizia una fase di distensione e riprende il dialogo sui temi caldi che riguardano la città. Migranti, passaggio dei tir, porto di Tremestieri e opere pubbliche sono stati gli argomenti al centro dell’incontro che si è tenuto nel Palazzo del Governo e ha messo attorno allo stesso tavolo la prefetta Francesca Ferrandino, il sindaco, Renato Accorinti, gli assessori al gran completo, il segretario generale del Comune di Messina, Antonio Le Donne, il segretario generale della Città Metropolitana di Messina, Maria Angela Caponetti, e il capo Gabinetto di Palazzo Zanca, Loredana Carrara.

«La visita, che segue quella avvenuta a Palazzo Zanca subito dopo l'insediamento a Messina del Prefetto Ferrandino – sottolineano dal Comune – rientra in uno spirito di assoluta e reciproca condivisione tra le due istituzioni in un clima di fattiva intesa e collaborazione».

Sempre dalla casa comunale fanno sapere che «l'occasione è servita anche per affrontare argomenti territoriali di interesse della collettività».

Sul fronte migranti, Prefettura e Comune – secondo quanto riferiscono da Palazzo Zanca – sono in «piena sintonia per risolvere le problematiche del PalaNebiolo» . Come si ricorderà, i dissapori tra gli amministratori di Palazzo Zanca e l’ex prefetto Trotta , sfociati in un vero e proprio scontro istituzionale, sono nati sulla gestione dei migranti sbarcati in città e sulla mancanza di strutture adeguate per l’accoglienza, con il caso della tendopoli allestita al Palanebiolo che doveva essere una soluzione provvisoria e invece è ancora lì.

In merito al nodo decennale del passaggio dei tir in città , durante l’incontro si è parlato del problema dell'insabbiamento del porto di Tremestieri ed è stata ribadita la necessità di accelerare le procedure per l'avvio dei lavori di realizzazione del nuovo porto. Prefettura e Comune sono d’accordo – come si legge nel comunicato di Palazzo Zanca – che «le opere pubbliche attese in città potrebbero avere ripercussioni positive anche in termini occupazionali». Nel corso della riunione la prefetta Ferrandino egli amministratori hanno parlato anche del ruolo del Comitato per l'ordine e la sicurezza in città , convenendo sulla necessità di individuare «specifici settori per prevenire e controllare meglio il territorio, coordinando le varie forze dell'Ordine».

Comune e Prefettura si sono impegnati infine «a snellire ogni procedimento di natura burocratica e a concordare linee comuni di azione, trovando piena e assoluta sinergia».

Insomma, dopo la tempesta, nei rapporti tra le due principali Istituzioni cittadina sembra tornare il sereno.

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6 commenti

  1. MessineseAttento 16 Novembre 2016 15:45

    Vorrei far notare che questa è assoluta normalità. Ciò che invece appariva privo di senso era l’atteggiamento pressapochista ed inadeguato dell’ex prefetto. Come dimenticare, dando per ricordarne una delle tante, la famosa lettera che sdoganava la famiglia Franza nell’usare a proprio piacimento il territorio messinese? Tolta la misera pletora di galoppini, che vedeva in Trotta un solido alleato per la restaurazione, Messina ha salutato con estremo favore la decisione dell’ex prefetto di liberare la città dalla sua discutibile azione, a mio avviso, troppo “imbevuta” di politica.

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  2. MessineseAttento 16 Novembre 2016 15:45

    Vorrei far notare che questa è assoluta normalità. Ciò che invece appariva privo di senso era l’atteggiamento pressapochista ed inadeguato dell’ex prefetto. Come dimenticare, dando per ricordarne una delle tante, la famosa lettera che sdoganava la famiglia Franza nell’usare a proprio piacimento il territorio messinese? Tolta la misera pletora di galoppini, che vedeva in Trotta un solido alleato per la restaurazione, Messina ha salutato con estremo favore la decisione dell’ex prefetto di liberare la città dalla sua discutibile azione, a mio avviso, troppo “imbevuta” di politica.

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  3. Speriamo che , questa sinergia fra istituzioni porti qualcosa di concreto, come ad esempio la gestione della crisi idrica che ancora dopo 365 non è stata risolta..se il Prefetto potesse dare un accelerata alla burocrazia di Regine protezione civile ecc…sarebbe gradito visto che questa vergogna ancora non è stata risolta!!!

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  4. Speriamo che , questa sinergia fra istituzioni porti qualcosa di concreto, come ad esempio la gestione della crisi idrica che ancora dopo 365 non è stata risolta..se il Prefetto potesse dare un accelerata alla burocrazia di Regine protezione civile ecc…sarebbe gradito visto che questa vergogna ancora non è stata risolta!!!

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  5. NEANCHE MAGA MAGHELLA RIUSCIRA’ A RISOLLEVARE MESSINA.

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  6. NEANCHE MAGA MAGHELLA RIUSCIRA’ A RISOLLEVARE MESSINA.

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