Ecco le motrici elettriche per ridurre i tempi di attraversamento dei treni nello Stretto VIDEO

Ecco le motrici elettriche per ridurre i tempi di attraversamento dei treni nello Stretto VIDEO

Gianluca Santisi

Ecco le motrici elettriche per ridurre i tempi di attraversamento dei treni nello Stretto VIDEO

martedì 05 Dicembre 2023 - 21:08

Le operazioni di imbarco e sbarco saranno più rapide. Effettuate alcune prove che preludono all'entrata in funzione del nuovo sistema

MESSINA – Prove tecniche per abbattere i tempi di traghettamento dei treni nello Stretto. Secondo la stima del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si guadagnerebbe circa un’ora di tempo, passando dalle 2 ore e 5 minuti attuali a poco più di sessanta minuti. Nei giorni scorsi è stato effettuato un test con l’utilizzo di motrici a batteria per le operazioni di ingresso e uscita dei vagoni dalle navi, sia nel porto di Messina sia in quello di Villa San Giovanni. Il video delle operazioni – che lascia presagire l’ormai prossima introduzione del nuovo sistema – è stato postato su Facebook dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi. “In attesa del ponte sullo Stretto – ha annunciato l’esponente leghista – ecco la prova del primo treno che entra a batterie in un traghetto per la Sicilia. Più veloce, meno inquinante, più sicuro. L’obiettivo è elettrificare una flotta di locomotive per il trasporto passeggeri, svincolandosi dal diesel”.

Il nuovo sistema, in verità, sarebbe dovuto entrare in funzione già dalla scorsa estate. Almeno secondo quanto era stato annunciato nel marzo del 2022, in occasione dell’inaugurazione della nave Iginia a Messina. I tempi però non sono stati rispettati. “Con il nuovo sistema – si leggeva nella scheda diffusa del ministero – che attrezza le attuali locomotive E464 con batterie a convertitore (da circa 400 kw), si potranno effettuare operazioni di imbarco e sbarco in modo autonomo ed ecologico, evitando la manovra con la locomotiva diesel”, con una “riduzione dei tempi di traghettamento da 2 ore e 5 minuti a 1 ora e 5 minuti”.

5 commenti

  1. Siamo tornati indietro di oltre cinquanta anni.
    La scoperta dell’acqua calda.
    Negli anni 70 il “PELORITANO” imbarcava e sbarcavo in autonomia, grazie ad un motore diesel ausiliario. Mi pare di ricordare che impiegasse 50 minuti fra l’arrivo in una stazione e la ripartenza dall’altra.

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  2. lo sanno anche loro ma fanno gli spiritosi

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  3. Questa è una delle tante dimostrazioni che si possono fare per abbattere i tempi di imbarco e da rendere inutile pure la soluzione del ponte.
    L’altra è utilizzare navi più lunghe in modo da spezzettare di meno il treno, e trovare un approdo per queste navi in modo che abbiano la prua già orientata verso la sonda calabra, e così si evitano tutte quelle manovre che le navi devono fare attualmente partendo dal porto storico.

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  4. Giancarlo Ferrara 6 Dicembre 2023 11:53

    l’Italia la più bella nazione del pianeta. Sono passati 50 anni parlando della realizzazione del ponte di Messina, e ancora oggi c’è gente che protesta per il no al Ponte… Facciamo solo ridere. Bisogna gridare da sud a nord SIIIIIII
    al ponte nel più breve tempo possibile. Non vediamo l’ora 🤞🤞🤞🤞🤞🤞🤞

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  5. …e non la vedremo per molto tempo…. già il termine da sei anni è diventato otto . E la società Stretto di Messina può godere di una proroga fino a trenta anni, così dice il decreto. Ad Graecas Kalendas

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