Elly Schlein in Sicilia nelle zone colpite dal ciclone Harry

Elly Schlein in Sicilia nelle zone colpite dal ciclone Harry

Redazione

Elly Schlein in Sicilia nelle zone colpite dal ciclone Harry

martedì 27 Gennaio 2026 - 07:00

Oggi l'arrivo della segretaria del Pd, che boccia le prime misure del governo: "100 milioni non sono sufficienti e le procedure veloci restano un miraggio"

“ll Sud è in ginocchio e servono fondi urgenti per la ricostruzione e la messa in sicurezza. 100 milioni non sono sufficienti. Urgono poi procedure semplici e veloci che restano un miraggio”. Così la segretaria del Partito democratico Elly Schlein commenta il primo stanziamento, da parte del Consiglio dei ministri, con la dichiarazione dello stato d’emergenza per le tre regioni colpite dal ciclone Harry. E oggi la segretaria del Pd sarà in Sicilia nelle zone dove è avvenuto la violentissima mareggiata.

Non si conoscono ancora i dettagli riguardo alle tappe siciliane della leader Dem.

Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha precisato che lo stato di emergenza per i territori di Sicilia, Calabria e Sardegna avrà una durata di 12 mesi, prorogabile di ulteriori 12, come previsto dal Codice della protezione civile.

Se il governo parla di una prima misura in attesa di nuove erogazioni, in base alle necessità, l’opposizione va all’attacco. Così Anthony Barbagallo, capogruppo del Partito democratico in commissione Trasporti della Camera e segretario regionale: “Quanto deliberato dal Consiglio dei ministri sullo stato di emergenza per la Sicilia è del tutto insufficiente e dimostra che il governo non ha compreso la reale gravità della situazione. Stiamo parlando di un territorio duramente colpito dal ciclone Harry, con danni enormi a infrastrutture, viabilità, abitazioni e attività produttive, per cifre che sono nettamente superiori ai 100 milioni annunciati dal governo. Una somma che rischia di essere poco più che simbolica di fronte a un’emergenza di questa portata. Ancora più grave – prosegue Barbagallo – è che dal Consiglio dei ministri non arrivino norme chiare per garantire interventi rapidi, procedure semplificate e una ricostruzione veloce e tempestiva. Senza strumenti straordinari, lo stato di emergenza rischia di restare uno slogan. Il governo smetta di fare propaganda e ascolti davvero i territori colpiti. La Sicilia ha bisogno di risorse adeguate, certezze sui tempi e di un piano serio di intervento. Il Partito democratico continuerà a incalzare l’esecutivo affinché assuma decisioni all’altezza di una situazione la cui gravità è sotto gli occhi di tutti. Solo per la Sicilia si parla di stime dei danni che superano il miliardo di euro”.

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