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Imminente il trasferimento del 118 da Milazzo a San Filippo del Mela

Serena Sframeli

Imminente il trasferimento del 118 da Milazzo a San Filippo del Mela

giovedì 30 Maggio 2013 - 15:39

Nuovo intervento del sindaco di Milazzo, Carmelo Pino. “Il trasferimento rischia di provocare tanti disservizi che l’utenza potrebbe pagare a caro prezzo: penso ad esempio ai tempi di intervento da parte dell’ambulanza, non vorrei che si tornasse all’assistenza fai da te, con il ferito che viene trasportato in ospedale in macchina dal parente che cercherà di farsi strada strombazzando col clacson o agitando il fazzoletto per ottenere la strada libera”

Il sindaco Carmelo Pino, appresa la notizia dell’ormai prossimo trasferimento del servizio 118 dall’ospedale di Milazzo a San Filippo del Mela è nuovamente intervenuto sollecitando un intervento dell’assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino.

“L’ospedale di Milazzo non può subire questa mortificazione con l’unica ambulanza trasferita in un punto lontano, disagiato e con una viabilità molto critica che finirà col penalizzare i tempi di assistenza del paziente – afferma il sindaco – che evidenzia il silenzio sospetto dell’Asp, che non ha neppure informato l’istituzione comunale, magari nel tentativo di trovare una soluzione che consentisse il mantenimento del presidio”.

“Il trasferimento- prosegue Pino- del 118 da Milazzo a San Filippo del Mela rischia di provocare tanti disservizi che l’utenza potrebbe pagare a caro prezzo: penso ad esempio ai tempi di intervento da parte dell’ambulanza, non vorrei che si tornasse all’assistenza fai da te, con il ferito che viene trasportato in ospedale in macchina dal parente che cercherà di farsi strada strombazzando col clacson o agitando il fazzoletto per ottenere la strada libera”.

Il primo cittadino prosegue spiegando altri aspetti che nell’assumere questa decisione non sono stati considerati: “uno di questi è l’ubicazione del 118 in una sede di guardia medica, col rischio di provocare confusione anche nell’utenza che magari, consapevole che in quel posto c’è un’ambulanza medicalizzata, la consideri una sorta di Pte fittizio (presidio territoriale di emergenza) e si rivolga per qualsiasi necessità. A quel punto il personale dovrà attivarsi, aprendo una scheda d’intervento e prestare l’assistenza. E se arriva una richiesta di soccorso? Cose che oggi non accadono vista la presenza attigua dell’ospedale e del pronto soccorso”.

Da ultimo il sindaco ha voluto ricordare che due anni addietro quando fu inaugurata l’elipista all’interno del presidio ospedaliero, l’allora assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo evidenziò il passo avanti compiuto dall’ospedale quale polo di emergenza proprio per la presenza a fianco del pronto soccorso, della base per l’elicottero e della postazione fissa del 118.

“Personalmente- conclude Pino- andrò sino in fondo per capire quale sia la reale motivazione di quella che può considerarsi una forzatura assolutamente da evitare e per questo, così come ho fatto per difendere il reparto di nefrologia, chiederò una presa di posizione ufficiale da parte dell’assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino”.

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