Un contenzioso tra la Regione e la proprietà dell'immobile nel villaggio Sant'Agata mette a rischio il futuro della struttura
MESSINA – Un contenzioso tra la Regione e la proprietà dell’immobile mette a rischio il futuro dell’Emeroteca della Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo”. Secondo la Cgil, la struttura situata nel villaggio Sant’Agata rischia la chiusura definitiva. “Una vicenda – spiega il sindacato – che rischia di privare Messina di un altro presidio culturale di straordinaria importanza, all’interno del quale è custodito un patrimonio documentale fondamentale per ricostruire la storia, l’identità e la memoria collettiva della città e del suo territorio”.
“La possibile chiusura dell’Emeroteca rappresenterebbe l’ennesimo impoverimento di una città che, al contrario, avrebbe bisogno di investire nella conoscenza, nella ricerca e nella valorizzazione del proprio patrimonio culturale”, aggiunge il segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti.
L’Emeroteca conserva raccolte di periodici e pubblicazioni nazionali e internazionali, oltre a preziose collezioni di carattere locale, tra cui quella messano-calabrese, che testimoniano l’evoluzione storica, sociale, politica ed economica del nostro territorio. “Non si può pensare – continua Patti – che un patrimonio di tale valore possa essere sacrificato a causa di controversie immobiliari e per l’assenza di una programmazione capace di garantire stabilità alle istituzioni culturali”.
La Cgil Messina chiede dunque alla Regione Siciliana di assumersi pienamente le proprie responsabilità, intervenendo tempestivamente per scongiurare la chiusura definitiva e individuando, anche attraverso il coinvolgimento del Comune di Messina, della Città Metropolitana e dell’Università, una soluzione strutturale e duratura. “Non bastano dichiarazioni di intenti – taglia corto il segretario Pietro Patti – servono impegni precisi, risorse e tempi certi”.


CHIAMIAMO LE COSE CON IL LORO NOME : “SFRATTO ESECUTIVO”
“STAT PRISTINA NOMINE ROSA, NOMINA NUDA TENEMUS” ( da IL NOME DELLA ROSA – Umberto ECO, 1980)