Ex Province: soluzione tampone. Musumeci: "Sacrificio per il rilancio". De Luca: "Non bastano le briciole" - Tempostretto

Ex Province: soluzione tampone. Musumeci: “Sacrificio per il rilancio”. De Luca: “Non bastano le briciole”

Rosaria Brancato

Ex Province: soluzione tampone. Musumeci: “Sacrificio per il rilancio”. De Luca: “Non bastano le briciole”

mercoledì 08 Maggio 2019 - 19:35
Ex Province: soluzione tampone. Musumeci: “Sacrificio per il rilancio”. De Luca: “Non bastano le briciole”

L'accordo prevede che 150 milioni siano spostati dal Fondo per lo sviluppo della Sicilia alla spesa corrente. Confermata la marcia del 15 maggio

O bere o affogare, ed il governo regionale ha deciso di bere, ingoiando un rospo che peraltro non risolve il dramma delle ex Province siciliane né tantomeno la discriminazione con le Province del resto d’Italia.

Il sottosegretario all’economia Alessio Villarosa ha infatti annunciato d’aver raggiunto l’intesa con l’assessore regionale Armao e che comporta lo spostamento di 150 milioni di euro (già destinati alla Sicilia per lo sviluppo) ad un altro capitolo, quello della spesa corrente. Non si tratta quindi di risorse aggiuntive ma di uno spostamento da un settore (vitale come quello per lo sviluppo) ad un altro. La cifra infine basta soltanto per il 2019 e non copre la complessiva esigenza degli Enti intermedi. Una soluzione tampone insomma.

Con il vicepresidente della Regione, Gaetano Armao- scrive Villarosa– è stata trovata la soluzione che verrà formalizzata a breve, tramite la sottoscrizione da parte del Ministro dell’economia, del Ministro per il Sud e del Presidente della Regione di un addendum all’accordo firmato a dicembre scorso. L’accordo consentirà di utilizzare 150 Milioni di euro – 140 dei quali provenienti dal fondo di Sviluppo e Coesione – per ripianare i disastrosi bilanci delle ex province siciliane, evitandone il dissesto”.

Il confronto tra la Regione Siciliana ed il governo nazionale, come evidenzia il governatore, è durato a lungo ed ha portato a quello che Musumeci definisce “ il miglior risultato possibile in questo contesto di emergenza. Le Province siciliane potranno disporre, entro giugno, di ulteriori cento milioni di euro, per spesa corrente, in aggiunta ai 102 milioni già erogati dalla Regione il mese scorso. Abbiamo anche ottenuto l’inserimento di deroghe normative all’approvazione dei bilanci e dei rendiconti. Dunque, le Province potranno approvare gli strumenti contabili e, quindi, rimettere in moto la macchina degli investimenti”.

Musumeci ricorda inoltre che gli enti intermedi potranno disporre di altri 500 milioni di euro frutto dell’accordo firmato col ministro Tria nel dicembre scorso e destinati ad opere pubbliche. L’intesa raggiunta oggi prevede inoltre che con la prossima legge di Bilancio la finanza locale passerà alla Regione e sarà adeguato al resto d’Italia il meccanismo del prelievo forzoso delle Province.

“ Infine, abbiamo chiesto e ottenuto da Roma che i 140 milioni prelevati dal Fondo di sviluppo e coesione, saranno rifinanziati nell’ambito della futura programmazione 2021-2027- conclude MusumeciUn sacrificio che il governo regionale compie con convinzione per ridare finalmente alle ex Province dignità istituzionale e ruolo nello sviluppo del territorio”.

L’accordo è stato quindi raggiundo stringendo i denti nella consapevolezza che rispetto alla reale esigenza quei 150 milioni, per giunta già destinati alla Sicilia, non bastano.

Alle ex Province siciliane ne servono più del doppio, 350 milioni per avere tranquillità finanziaria e capacità di programmazione per il triennio 2019-2021, come ribadisce il sindaco metropolitano De Luca nel confermare la marcia del 15 maggio a Palermo.

I 150 milioni proposti dall’inedita coppia Armao-Villarosa non bastano neanche per il 2019 e per la copertura dei deficit degli anni precedenti– scrive De Luca– Ci siamo stancati di essere tenuti al guinzaglio con soluzioni di breve periodo. È’ evidente che ne’ Armao ne’ Villarosa hanno l’idea di come si amministra un condominio figuriamoci un comune o una citta’. Ricordo alla coppia inedita Armao – Villarosa che i bilanci degli enti locali sono triennali e che la realizzazione di molti interventi infrastrutturali si articola in almeno tre anni quindi la soluzione proposta non consente di avviare le gare di appalto per mettere in sicurezza strade, ponti, scuole e tante opere strategiche per lo sviluppo del territorio”.

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