Silpol contro De Luca: «La Polizia Municipale non è una squadra di subbuteo» - Tempostretto

Silpol contro De Luca: «La Polizia Municipale non è una squadra di subbuteo»

DLT

Silpol contro De Luca: «La Polizia Municipale non è una squadra di subbuteo»

DLT |
venerdì 14 Settembre 2018 - 08:54
Silpol contro De Luca: «La Polizia Municipale non è una squadra di subbuteo»

La riorganizzazione del Corpo dei vigili urbani annunciata dal sindaco suscita perplessità nel sindacato. Il segretario provinciale Gemellaro lamenta il mancato confronto e pretende rispetto istituzionale

De Luca e i sindacati sono ormai ai ferri corti. Le dichiarazioni del sindaco sulla scarsa qualità dei dipendenti comunali  e le accuse nei confronti dei lavoratori delle partecipate hanno provocato la dura reazione delle organizzazioni sindacali (VEDI ARTICOLI A PARTE) . A far saltare dalla sedia i sindacati c’è anche  l’annunciata riorganizzazione della Polizia Municipale, che non convince per nulla il segretario provinciale del Silpol Giuseppe Gemellaro .

Come  chiarito dopo un incontro con il vice comandante Crisafulli , Il primo cittadino intende raddoppiare il numero dei vigili urbani  da impiegare sul territorio da 60 a 120,  facendo uscire dagli uffici gli agenti che svolgono funzioni amministrative e mettendoli in strada (VEDI QUI).

In un documento – inviato a De Luca e al Dirigente De Francesco – il Silpol avanza una serie di  obiezioni.

«La Polizia Municipale non è una squadra di subbuteo da dislocare sul campo di gioco per vincere le partite con l'avversario, ma qualcosa di diverso. Nulla da eccepire rispetto alle Sue indicazioni di coprire il territorio ma in assenza di numeri adeguati ciò può e deve essere pianificato in modo differente senza creare squilibri ad altre funzioni fondamentali del Corpo».

«Facendo questa professione  – continua il documento – non si acquisisce “l'elisir di lunga vita” ma si va verso un costante decadimento delle condizioni generali di salute, due decessi di personale ancora in servizio  nel solo 2018 non sono certamente in linea con quanto Lei dichiara in riferimento all'impiego dei lavoratori».

E ancora: «Il personale della P.M. di Messina  è abbondantemente usurato dal tempo oltre che dalle condizioni lavorative, diverse rispetto agli altri dipendenti».

Il Silpol  precisa che «non fa paura il dover lavorare e migliorare le condizioni di efficienza generali»,  ma  pone  una condizione precisa, vale a dire «il rispetto della dignità degli operatori e dalle tutele che la legislazione prevede, molto spesso sono state travalicate per spirito di servizio e per soddisfare le esigenze, sempre più numerose, della collettività messinese».

Il sindacato pretende per gli operatori della P.M. di Messina  «rispetto istituzionale» , soprattutto «per la  funzione espletata, h 24 e per 365 giorni l'anno, in un contesto critico che Lei stesso ha avuto modo di mettere in evidenza attraverso i primi atti della Sua Amministrazione».

«Se in tutti questi anni ci si è lamentati delle gravi carenze di organico del Corpo prosegue il documento – non è stato per atteggiamento fannullonistico, che con facilità ormai si incolla ai dipendenti pubblici, ma perché vi è una necessità, richiamata dalla realtà quotidiana cittadina e dalle leggi emanate in questi anni, che disegnano un ruolo fondamentale ed insostituibile della Polizia Locale integrato sempre più nei processi di vivibilità e sicurezza dei centri urbani».

                Secondo il segretario del Silpol  , anche la carenza d’organico nel  Corpo della Polizia Municipale di Messina dovrebbe essere considerata dal sindaco una emergenza.

 Gemellaro lamenta inoltre i il mancato confronto e scrive: «prima di impartire disposizioni a chi evidentemente non ha consapevolezza piena della materia che tratta e che pertanto non ne rappresenta adeguatamente le ragioni, sarebbe stato opportuno un confronto aperto e la scelta condivisa di processi e percorsi rispetto ai quali nessuno mai si è sottratto».

 

Tag:

COMMENTA

6 commenti a “Silpol contro De Luca: «La Polizia Municipale non è una squadra di subbuteo»”

  1. burrascanu ha detto:

    se sono logorati dal servizio e non in grado di svolgerlo cambino qualifica.semplice no o temono di perdere le indennità?

  2. Giannetto ha detto:

    Giusto! Facciamo allora una petizione per inserire fra i lavori usuranti anche quello di vigile urbano…

  3. saro genco2 ha detto:

    Cioè difendere l’indifendibile. Le condizioni sociali attuali di Messina sono frutto di anni di mal governo ma si può affermare, senza tema di smentite, che il corpo dei vigili urbani di Messina si è in questi anni….ecco…disimpegnato…..Ormai nell’usanza comune dei messinesi si sente spesso dire: posteggio dove mi pare tanto i vigili non passano (attenzione: non passano!! No, sono pochi e malandati, caro Gemellaro).
    Pagella Gemellaro: voto – 1 (….carente).

  4. pandorino ha detto:

    Per quelli che lavorano esclusivamente sulla strada,è sicuramente un lavoro usurante. Non scherziamo.

  5. bertoldo ha detto:

    Emergenza la carenza d’organico prendete esempio dai vostri vicini a palazzo dei leoni hanno raddoppiato il personale della polizia metropolitana senza spendere una lira un capolavoro fatto dal commissario Romano e controfirmato dal sindaco accorinti ed espletato dalla dirigenza dell,ex provincia modificando all’occorrenza il regolamento della polizia metropolitana con tanto di trattative sindacali (limiti di eta e quant’altro ) Quindi due sono le alternative o a palazzo zanca la dirigenza dorme (ipotesi DE LUCA ) o a palazzo dei leoni si fanno tutto in casa

  6. petru ha detto:

    Ma questo non era autista e amico di Accorinti? Ah, ok…tutto chiaro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.

Danila La Torrevice coordinatrice di redazione.

info@tempostretto.it

Telefono 090.9018992

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007