Binari sospesi nel vuoto a Itala e massicciata spazzata via dal ciclone Harry
Il fango e la furia del mare hanno presentato il conto alla Sicilia orientale. Il bollettino di oggi conferma lo scenario peggiore per tanti pendolari e viaggiatori: la ferrovia Messina-Catania è interrotta a causa del cedimento strutturale a Itala. Le immagini dei binari sospesi nel vuoto, con la massicciata letteralmente inghiottita dalle onde, chiariscono che non si tratterà di un guasto passeggero, ma di un’emergenza destinata a durare settimane.
La paralisi totale del nodo ferroviario
Al momento la circolazione è sospesa sull’intera direttrice ionica siciliana. Nonostante il danno principale sia localizzato a Itala, il blocco interessa anche tratte lontane dal crollo, come la Taormina-Catania. Questo accade perché il nubifragio ha mandato in tilt i sistemi elettrici e di segnalamento dell’intera rete, rendendo insicuro il transito dei convogli. Inoltre, molti treni sono rimasti bloccati nei depositi di Messina, impossibilitati a raggiungere le stazioni a sud del crollo per garantire anche solo un servizio locale.
Settimane di lavori per ricostruire i binari
Il ripristino della linea richiederà tempi lunghi. Con la fine dell’allerta meteo, i tecnici di RFfi possono ora intervenire con i mezzi d’opera, ma la ricostruzione del rilevato ferroviario a Itala resta un’operazione complessa: occorrono tonnellate di nuovo pietrisco e opere di consolidamento per mettere in sicurezza il terreno eroso dal mare. È ipotizzabile che, dopo una prima fase di blocco totale, si possa procedere a una riapertura della linea, ma i disagi rimarranno la norma almeno per gran parte del mese di febbraio. Nel tratto tra Giampilieri e Fiumefreddo, dove la ferrovia corre già su un unico binario, il ripristino della piena funzionalità richiederà la totale messa in sicurezza dell’unica via di corsa disponibile.
Piano di emergenza con bus sostitutivi
Per tentare di collegare le due città, è stato attivato un servizio di bus sostitutivi. Ma la logistica è complicata: i pullman devono farsi strada tra le criticità della viabilità stradale e autostradale, anch’essa colpita dal maltempo. Le fermate dei bus non avvengono nei piazzali delle stazioni ferroviarie, ma direttamente lungo i punti di raccolta sulla Strada Statale 114.
Lo scenario dei prossimi giorni
Nelle prossime ore si cercherà di riattivare i “tronconi” sani della linea, come la Catania-Taormina e la metroferrovia di Messina fino a Giampilieri. Ma il “buco” di Itala rimarrà un ostacolo insormontabile per i treni: i viaggiatori dovranno rassegnarsi a un sistema misto treno-bus-treno per coprire l’intera tratta tra Messina e il capoluogo etneo, con un inevitabile e pesante allungamento dei tempi di percorrenza.

In realtà si potrebbe almeno cominciare con un collegamento diretto Messina-Taormina (non dimentichiamo che in quella tratta passano anche gli intercity da Milano, Torino, Roma…) tramite autostrada.
Lo dico perché i bus privati già fanno questa tratta (purtroppo sono molto pochi).
Stamattina mi sono informato al punto informazioni alla stazione di Messina, il quale ha dichiarato che non viene effettuata la tratta Messina-Taormina perché il ponte Sirina che collega Taormina e Giardini è chiuso. E’ vero che è chiuso, ma i suddetti bus privati (Interbus) arrivati alla stazione di Taormina-Giardini fanno inversione, tornano in autostrada e proseguono con la tratta più a sud. In pratica, “bypassano” il tratto chiuso. Stessa cosa al ritorno: escono a Giardini tramite l’autostrada, rientrano a Taormina, arrivano alla stazione, fanno inversione e ritornano indietro.
Se lo fa Interbus, perché non possono farlo i bus sostitutivi di Trenitalia?
E’ vero, ci sono i paesi tra Messina e Taormina con strade in atto danneggiate, ma si potrebbe cominciare a collegare almeno Messina e Taormina, visto che almeno l’autostrada (tocchiamo ferro) sta reggendo.
O Trenitalia vuole esporsi a contenziosi?