Emergenza edilizia scolastica: edifici troppo vecchi e inadeguati - Tempo Stretto

Emergenza edilizia scolastica: edifici troppo vecchi e inadeguati

Emergenza edilizia scolastica: edifici troppo vecchi e inadeguati

martedì 12 Dicembre 2017 - 11:30
Emergenza edilizia scolastica: edifici troppo vecchi e inadeguati

E' stato questo l'argomento al centro dei lavori del Consiglio generale della Cisl Scuola Messina. «Carenza di strutture ed edifici concepiti e realizzati nel secolo scorso senza tenere conto delle nuove esigenze dettate dall’incremento dell’offerta formativa»

Edilizia scolastica, rinnovo del contratto e prossime elezioni Rsu, fondamentali in uno momento delicato della scuola italiana. La Cisl Scuola ha riunito il suo Consiglio Generale provinciale per mettere sotto la lente d’ingrandimento i temi più caldi del momento. Il primo è quello legato all’edilizia scolastica in una città soprattutto, ma anche in provincia, dove sono stati diversi i plessi chiusi negli ultimi mesi.

«Già dal 2014 – ha ricordato Carmelo Cardillo, segretario generale della Cisl Scuola Messina – avevamo acceso un faro sull'argomento con particolare riferimento alla sicurezza degli ambienti di lavoro e soprattutto dei luoghi che frequentano i nostri figli. C’è una evidente incongruenza tra le responsabilità che risiedono in capo ai dirigenti scolastici nella veste di "inquilini" che invece dovrebbero risiedere in campo agli enti proprietari, Amministrazioni comunali per la primaria e provinciali per la secondaria».

Ma sull’edilizia scolastica pesa l’assenza di strutture. «C’è una carenza evidente di edifici scolastici concepiti e costruiti in massima parte nel secolo scorso – ha aggiunto Cardillo – che non tengono conto delle esigenze degli studenti, che non hanno refettorio per le mense scolastiche oppure auditorium per organizzare al meglio anche l’arricchimento dell’offerta formativa che, col tempo prolungato-pieno e il conseguente aumento di organico, potrebbe far rientrare molti dei messinesi che adesso insegnano fuori provincia».

Durante i lavori, ai quali hanno partecipato anche il segretario generale della Cisl Scuola Sicilia Francesca Bellia e il segretario generale della Cisl Messina Tonino Genovese, si è parlato anche del rinnovo del contratto in discussione con l’Aran.

«Il bonus premiale – ha spiegato Cardillo – ha diviso la categoria dei docenti, potremmo chiamarlo bonus della discordia. Un aspetto che è stato evidenziato con grande forza durante le assemblee tenutesi capillarmente in tutta la provincia. Rivendichiamo la necessità di risorse in termini stipendiali e di finanziamenti per le spese correnti per non costringere le scuole a chiedere il cosiddetto contributo "volontario", che tale non è, alle famiglie».

Il segretario generale della Cisl Messina, Tonino Genovese, ha posto l’accento sull’accordo sulla previdenza raggiunto tra Governo e Sindacati. «Passo dopo passo è lo slogan che abbiamo scelto per spiegarne i contenuti – ha detto – perché l’accordo, che aumenta le tutele già raggiunte lo scorso anno, è nato dopo un lungo e travagliato lavoro, senza mai abbandonare il tavolo delle trattative e nella considerazione che questo possa essere il migliore accordo possibile in questa fase storica per non rallentare quel processo di confronto che deve vedere i lavoratori sempre protagonisti».

La vertenza della scuola, è stato poi ricordato, troverà un ulteriore e unitario momento di mobilitazione nella manifestazione nazionale che si terrà giovedì prossimo a Roma, in piazza Montecitorio.

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