Messina, Anas aprirà il Ponte Mella sulla Ss113 dir entro l'estate: "Ipotizziamo a maggio"

Messina, Anas aprirà il Ponte Mella sulla Ss113 dir entro l’estate: “Ipotizziamo a maggio”

Giuseppe Fontana

Messina, Anas aprirà il Ponte Mella sulla Ss113 dir entro l’estate: “Ipotizziamo a maggio”

lunedì 23 Febbraio 2026 - 13:52

L'architetto Smedile: "Chiusa l'attività strutturale. Realizzati i micropali a ridosso dell'opera. Ora solette e pavimentazione"

MESSINA – Anas corre e lavora sul Ponte Mella sulla Ss113 dir, a San Saba, per poter aprire entro l’estate. La conferma è arrivata durante la seduta odierna della prima commissione consiliare, presieduta da Salvatore Papa, e con ospite l’architetto Roberto Smedile, responsabile della Ss113 dell’Anas. Nonostante il rallentamento dovuto alle ondate di maltempo delle ultime settimane, i lavori procedono e l’apertura potrebbe arrivare a maggio.

Smedile: “Ponte Mella aperto entro l’estate”

Smedile, durante la commissione, ha spiegato: “Abbiamo terminato le attività strutturali con la realizzazione dei micropali a ridosso del ponte. Adesso provvederemo ad effettuare le relative solette e successivamente la pavimentazione e la messa in sicurezza, prima dell’apertura. Questo è quanto è stato fatto fino a oggi. Stiamo seguendo il nostro cronoprogramma. Abbiamo avuto delle difficoltà soprattutto in questi ultimi due mesi per le condizioni meteo avverse che hanno rallentato notevolmente le attività. Siamo costretti, nostro malgrado, a procrastinare l’apertura del Ponte Mella ma certamente sarà effettuata entro la stagione estiva. Noi ipotizziamo il mese di maggio”.

Pagano: “Situazione preoccupante”

Il presidente della sesta municipalità Francesco Pagano, anch’esso ospite della prima commissione consiliare, ha poi parlato di “clima tropicale e gli effetti si vedono. Crollano le strade provinciali. Abbiamo avuto altri smottamenti a Piano Rocca al bivio di Acqualadrone. Volevo fare i complimenti all’Anas che è intervenuta in maniera tempestiva in piena notte. Ma è chiaro che tutto questo è preoccupante”. Il riferimento è stato anche al cedimento della SP45 “4 Masse”, con il crollo di parte della strada diversi giorni fa.

Pagano: “Bisogna fare rispettare le norme”

Pagano ha proseguito: “Servono delle misure per correre ai ripari. Ho detto spesso che ogni ente deve fare il suo per tentare di contrastare gli effetti di questi nubifragi. Mi riferisco anche alla Regione e a chi dovrebbe monitorare questi tratti di strada. Prendendo in esame la strada di Piano Rocca, c’è stato lo scivolamento di un tratto di terreno che proveniva da un privato. Chi deve vigilare sulla sicurezza deve far rispettare a tutti le regole. Bisogna avere il coraggio di diffidare il privato, chi confina con queste strade. Ognuno deve fare la sua parte. Ci sono norme da rispettare e vanno rispettate”.

Il presidente ha poi chiesto due cose: “Nell’evento del torrente Mella, all’altezza della bottega, una famiglia ha avuto danni e ci sono ancora detriti. A chi spetta il ripristino dello stato dei luoghi? E la seconda domanda, di carattere generale: ci sono altri ponti oggetto di interventi immediati, vista la situazione preoccupante?”.

Smedile: “Non tutto ricade su Anas”

Smedile, durante la commissione, ha spiegato che sulle diffide ai proprietari “Anas è sempre intervenuta, diffidando sia i privati sia gli enti coinvolti. La Ss113 dir è l’ultimo ricettore delle acque pluviali e dai terreni privati. Mi chiedo se anche gli altri enti fanno lo stesso con le diffide. Tra l’altro sulla regimentazione delle acque delle stradelle di monte io stesso ho posto la problematica all’ultima riunione”.

Dopo Mella interventi sui ponti Calamona e Giudeo

Poi le risposte a Pagano: “Sugli altri ponti sono in previsione diverse attività. Mi riferisco ai ponticelli prima di Calamona e quanto prima interverremo sul ponte Giudeo. Non vedo altre criticità su altri ponti. Mella ha subito una problematica economica non indifferente dopo l’alluvione 2025. Anas si sta sobbarcando di tutte le spese. È parte lesa. Se non ci fossero state le problematiche a monte sarebbe già stato completato: parlo della realizzazione e delle verifiche sul bypass, la ricostruzione della scarpata. Anas si è presa carico di tutto seppur parte lesa. Parlare di clima tropicale è troppo giustificativo. Se non ci fosse stato il torrente della stradella Corridore oggi parleremo d’altro”.

Smedile: “Anas interviene per la comunità”

Smedile ha concluso in commissione: “Anas sta già ripristinando una scarpata per mettere in sicurezza la sede stradale su cui noi interveniamo. Noi interveniamo a vantaggio della comunità”. La necessità evidenziata in commissione è di lavorare tutti insieme, Anas, enti e privati. Una collaborazione legittima che possa garantire maggiore sicurezza a tutto il territorio.

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