Fondo Saccà, consegnata l’area ad Invitalia e al Comune: dalle baracche al risanamento FOTO

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Redazione

Fondo Saccà, consegnata l’area ad Invitalia e al Comune: dalle baracche al risanamento FOTO

martedì 09 Giugno 2026 - 11:46

L'ex baraccopoli è stata interamente bonificata. Un anno per realizzare 44 case ecocompatibili

Là dove c’era una baraccopoli in cui vivevano 67 famiglie oggi c’è un’area interamente bonificata e destinata alla costruzione di un condominio ecologico. Ieri la Struttura Commissariale al Risanamento ha consegnato ad Invitalia ed al Comune di Messina l’area di 44 mila metri quadrati di Fondo Saccà a Maregrosso. Presenti alla consegna l’assessora Elvira Amata, in rappresentanza del presidente della Regione e commissario straordinario Renato Schifani, il sub commissario al risanamento Santi Trovato, il sindaco di Messina Federico Basile, il rup di Invitalia architetto Massimo Baragli, i rappresentanti delle imprese Cosedil e Rubner Holzbau, i direttori dei lavori e la squadra di professionisti degli uffici commissariali. Così come sta avvenendo con il cantiere delle 60 case di Fondo Basile, anche per Fondo Saccà è direttamente la Struttura Commissariale, insieme ad Invitalia, a costruire le abitazioni destinate alle famiglie provenienti dagli ambiti di risanamento.

Le demolizioni a Fondo Saccà sono iniziate il 26 agosto del 2021 e proseguite nel 2022. Ma l’esito delle analisi fatte nel terreno a conclusione delle demolizioni ha registrato un’elevata presenza di sostanze inquinanti, sia in termini di estensione sia di profondità, in quantità superiore alla soglia prevista dalla normativa in materia.

Già nel dicembre del 2023 i rilievi hanno registrato la presenza degli inquinanti che ha reso necessari lavori di bonifica, fatti dall’impresa Cericola, fino a gennaio del 2026, quanto l’ultimo piano di analisi dei rischi ha avuto esito positivo da parte dell’Arpa. A maggio 2026 la conclusione dei lavori e l’8 giugno la consegna delle aree per la costruzione di 44 case (32 ad opera di Invitalia e 12 dal Comune di Messina), da realizzare con tecnologia innovativa e nel rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale.  Nel consegnare l’area bonificata ad Invitalia il sub commissario Santi Trovato ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra che ha consentito, grazie al costante impegno delle imprese, di Arpa e della Città Metropolitana, di risanare un’ampia parte di territorio in una delle zone strategiche di Messina. Subito dopo la consegna di Fondo Saccà c’è stato un sopralluogo a Fondo Basile, dove la Struttura Commissariale ed Invitalia stanno costruendo altri 60 appartamenti della stessa tipologia.

“Fondo Saccà è un esempio di risanamento che possiamo considerare come un fiore all’occhiello per la Regione – ha dichiarato l’assessora regionale Elvira Amata -. Nei luoghi delle baraccopoli l’attività della Struttura Commissariale sta portando avanti interventi di risanamento dando massima attenzione a realizzare abitazioni secondo standard di qualità e sicurezza, moderni e confortevoli. E’ stata lungimirante la decisione di procedere per lotti e non a macchia di leopardo, così come quella di guardare ad un nuovo modello di risanamento e riqualificazione che va oltre le demolizioni”.

La fine dei lavori è prevista tra un anno, entro maggio 2027.

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