Vent'anni fa era stato direttore generale a Palazzo Zanca
MESSINA – È l’avvocato Emilio Fragale il nuovo capo di gabinetto del Comune di Messina. Lo ha presentato in mattinata il sindaco Federico Basile, con al fianco il direttore generale Salvo Puccio. Fragale 20 anni fa è stato direttore generale del Comune di Messina durante l’amministrazione Genovese e negli ultimi anni era stato fortemente critico nei confronti delle giunte De Luca e Basile. Un tema, quest’ultimo, che è stato discusso in conferenza, anche con qualche battuta da parte del sindaco.
Il sindaco: “Il capo di gabinetto è una figura fondamentale”
Basile ha presentato così Fragale: “Il capo di gabinetto mancava da un po’ e in questi anni è stato gestito in maniera egregia dalla dottoressa D’Arrigo. Oggi abbiamo deciso di affidare questo ruolo a una persona di esperienza, di grande conoscenza del palazzo come l’avvocato Fragale. Il Comune è cambiato e ha avuto più di una rivoluzione. Dal 2018 ha cambiato impostazione prediligendo le attività amministrative a quelle politiche. L’avvocato Fragale sintetizzerà questi aspetti e ci permetterà di accelerare verso i risultati che inseguiamo. Con il capo di gabinetto completiamo la normalità amministrativa. Oggi è una figura fondamentale per continuare questo lavoro”.
Fragale: “Con Genovese rapporti chiusi cinque anni fa”
Poi Fragale che, commosso, ha affermato: “Avevo 39 anni quando sono diventato direttore generale e tra qualche mese ne compirò 59. Non mi aspettavo che sarei stato investito di questa grande responsabilità. Qui ho trascorso 22 mesi con il sindaco Francantonio Genovese. Il mio percorso politico è stato sempre con lui, tranne qualche passaggio. I rapporti si sono poi interrotti cinque anni fa e non solo sul piano politico. Non ho sottaciuto a nessuno di essere stato un po’ un nomade. Sono stato critico nei confronti dell’amministrazione. I toni sono stati aspri, ma diretti e frontali. Non sono mai stato una ‘spina sutta tagghiu’. E quando bisognava riconoscere meriti l’ho fatto. Negli ultimi mesi rispetto a questo percorso c’è stata una conversione. Ho sposato il progetto di Ti Amo Sicilia perché credo fermamente nella formazione della classe dirigente. Ringrazio il sindaco e il direttore Puccio, ma anche la segretaria generale per l’accoglienza. Servirò il Comune e la comunità con abnegazione e discrezione. Questo ruolo mi impone sobrietà e come qualunque funzionario comunale da ogni punto di vista bisogna abbandonare l’effervescenza social. Eviterò di rilasciare interviste e credo sia giusto così. Mi sento di dire che la vita è stravagante: grazie a tutti”.
Puccio: “Per noi Fragale è già della famiglia”
A chi ha chiesto il momento in cui ha cambiato idea, Fragale ha risposto: “C’è un salto di qualità straordinario a mio avviso, sebbene non è il momento topico, che è rappresentato dal progetto di Ti Amo Sicilia. Un progetto politico che offre il segno tangibile di una attenzione che partendo dalla buona amministrazione guarda al di là dell’ente locale e del territorio perché viviamo in un momento di connessione. Questa lucidità fa uscire dal provincialismo. Tra l’altro è stato presentato come progetto fuori da Sicilia Vera e Sud chiama Nord”.
Il direttore Puccio ha poi accolto Fragale ripercorrendo gli obiettivi amministrativi di “una pianta organica che si sta implementando. È giusto che il capo di gabinetto sia una figura separata ma all’interno della macchina. Ora ci sarà un passaggio da fare per la modifica della pianta organica per formalizzare questo incarico entro pochi mesi. È un aspetto tecnico ma per noi è già della famiglia”.

Dedicato a tutti quelli che fuggono, e sono moltissimi
Cambiano i suonatori, la musica è sempre la stessa. Ricordiamoci di quella famosa serenata sotto il balcone.
DALLE CRITICHE ALLA NOMINA IL PASSO È STATO BREVE😖 PERCHÉ AL MIO PAESE I “NEMICI MEGLIO FARSELI AMICI” 😏
Senza parole…..
Più si aumentano posti e incarichi, più saranno quelli che riceveranno dal Comune una abbondante remunerazione in modo che parte di essa (quindi sempre dei soldi pubblici comunali) vada restituito come contributo “volontario” al partito del “capo”… E il cerchio si chiude con vantaggio reciproco dell’incaricato e del “capo”.
Personalmente ho sempre pesantemente criticato l’amministrazione Accorinti: ma almeno Accorinti non avrebbe mai ammesso condotte così sfacciate.
Per uno che arriva, dieci scappano. #tinnannari
INSOMMA:
DA TIAMO FRANCANTONIO
A TIAMO CATENO!!!
Evviva Emilio in love.
In questa città continuiamo a farci del male…..
Bisogna essere credibili in democrazia, quindi qui siamo in una piccola democrazia-economica.
“Sometimes They Come Back”
è proprio vero non ci sono più le mezze stagioni ma uomini per tutte le stagioni!