Niente bilancio, niente mense scolastiche: per quest'anno nulla da fare - Tempo Stretto

Niente bilancio, niente mense scolastiche: per quest’anno nulla da fare

Francesca Stornante

Niente bilancio, niente mense scolastiche: per quest’anno nulla da fare

mercoledì 22 Marzo 2017 - 08:33
Niente bilancio, niente mense scolastiche: per quest’anno nulla da fare

Il bando era pronto ormai da settimane, mancava la copertura economica, doveva essere questione di settimane e invece da Palazzo Zanca è arrivata la fumata nera sul servizio di refezione scolastica.

Niente bilancio niente mense scolastiche. Ormai è una certezza: senza il previsionale 2017 il Comune non potrà bandire nessuna gara di appalto, né procedere con soluzioni tampone e mini-gare per arrivare alla fine di questo anno scolastico. Non basta il selfie del 30 dicembre con cui la giunta Accorinti annunciava sorridente e vittoriosa di aver chiuso in tempo il bilancio 2017 riuscendo a centrare un obiettivo epocale. A tre mesi di distanza, non solo quel bilancio non è stato approvato, ma è praticamente da rifare. Il disallineamento con il Piano di riequilibrio costringerà l'amministrazione a rivedere numeri e cifre e dunque a dover esitare un nuovo bilancio. I tempi non saranno certamente brevi, l'assessore Enzo Cuzzola sta lavorando ma il 31 marzo ormai si avvicina e dopo quella data scatterà la gestione provvisoria. Il Comune in pratica non potrà effettuare più spese, se non quelle indifferibili e urgenti, i problemi saranno all'ordine del giorno e a questo punto è difficile prevedere quando verrà chiuso questo previsionale 2017. Non ci sono notizie neanche sul monitoraggio sul Piano di riequilibrio che doveva dare risposte sul buco di circa 13 milioni che era stato rilevato dai revisori dei conti. Oggi pomeriggio ci sarà un nuovo incontro tra l'organo di revisione e l'assessore al Bilancio per provare a fare chiarezza sui numeri.

Sul fronte mense sfumano così le speranze dei lavoratori che in queste settimane hanno lottato insieme alla Filcams Cgil sperando di poter scongiurare questa fumata nera. "Abbiamo preso atto di un diniego tecnico sugli impegni di spesa, anche su un bando di gara ridotto. Ribadiamo le gravi responsabilità nella gestione di un servizio importante per la collettività con pesanti conseguenze occupazionali e sociali e chiediamo un percorso ben diverso con il nuovo bilancio di previsione”.

La Cgil evidenzia e denuncia ancora come la mancata ripresa del servizio, sospeso nel maggio dello scorso anno, ha provocato gravi disagi agli 80 lavoratori da un anno senza retribuzione e senza ammortizzatori sociali oltre che all’utenza, alle famiglie, al personale scolastico.

Il sindacato ha portato nuovamente sul tavolo dell’Amministrazione la richiesta di salvaguardare questi lavoratori con garanzie ben precise sulla clausola sociale che deve garantire continuità lavorativa, predisponendo relativo elenco del personale attualmente impegnato nello svolgimento dell’attività di refezione scolastica nelle scuole della città.

La forte protesta messa in atto dalla Cgil ha m portato l’Amministrazione ad impegnarsi con lo stesso sindacato a predisporre una gara triennale all’interno del bilancio di previsione e vigilerà sull’iter che dovrà portare alla predisposizione del bando triennale e sulle misure necessarie per salvaguardare gli attuali lavoratori. Sperando che non siano ancora solo promesse.

Francesca Stornante

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12 commenti

  1. Ma a cosa servono le mense scolastiche? Ad arricchire gli imprenditori che li gestiscono, magari sfruttando quei lavoratori con contratti da fame e somministrare cibo scadente ai bambini. Il Sindaco non dovrebbe fare nessuna gara. I bambini dovrebbero portare il cibo da casa, come facevamo noi quando eravamo piccoli, un panino o per chi faceva tempo pieno il contenitore con la pasta o il secondo. Le mense sono una fonte inesauribile di spreco alimentare, con tonnellate di cibo che vanno a finire in discarica.

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  2. Ma a cosa servono le mense scolastiche? Ad arricchire gli imprenditori che li gestiscono, magari sfruttando quei lavoratori con contratti da fame e somministrare cibo scadente ai bambini. Il Sindaco non dovrebbe fare nessuna gara. I bambini dovrebbero portare il cibo da casa, come facevamo noi quando eravamo piccoli, un panino o per chi faceva tempo pieno il contenitore con la pasta o il secondo. Le mense sono una fonte inesauribile di spreco alimentare, con tonnellate di cibo che vanno a finire in discarica.

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  3. I lavoratori delle mense potrebbero essere riqualificati e impiegati per lo sviluppo della raccolta differenziata.

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  4. I lavoratori delle mense potrebbero essere riqualificati e impiegati per lo sviluppo della raccolta differenziata.

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  5. Antonio Arena 22 Marzo 2017 09:59

    Com’è buffa la vita, anni orsono, giunta Provvidenti forse, una scuola centralissima, appena ristrutturata dotata di locali mense e quant’altro non poté partire con questo importante servizio perché? mancava il personale comunale da adibire a detto servizio. Rappresentanti del consiglio scolastico, dirigente ecc, chiesta e ottenuta audizione con l’assessore competente del tempo, per avviiare il servizio si senti rispondere che il personale sulla carta c’era ma…..era inamovibile non poteva essere inviato in quanto quello disponibile risultava tutti iscritti quali dirigenti sindacali e pertanto non suscettibili di trasferimento, ora avviene il contrario i sindacati sollecitano le mense ahahahahahahahahahah c’è i chianciri

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  6. Antonio Arena 22 Marzo 2017 09:59

    Com’è buffa la vita, anni orsono, giunta Provvidenti forse, una scuola centralissima, appena ristrutturata dotata di locali mense e quant’altro non poté partire con questo importante servizio perché? mancava il personale comunale da adibire a detto servizio. Rappresentanti del consiglio scolastico, dirigente ecc, chiesta e ottenuta audizione con l’assessore competente del tempo, per avviiare il servizio si senti rispondere che il personale sulla carta c’era ma…..era inamovibile non poteva essere inviato in quanto quello disponibile risultava tutti iscritti quali dirigenti sindacali e pertanto non suscettibili di trasferimento, ora avviene il contrario i sindacati sollecitano le mense ahahahahahahahahahah c’è i chianciri

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  7. Antonio Arena 22 Marzo 2017 10:02

    Dissento, se vi fossero contratti seri e non appaltati col massimo ribasso e affidati ad avventurieri e ci fossero controlli SERI lo schifo da te riferito non ci sarebbe !

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  8. Antonio Arena 22 Marzo 2017 10:02

    Dissento, se vi fossero contratti seri e non appaltati col massimo ribasso e affidati ad avventurieri e ci fossero controlli SERI lo schifo da te riferito non ci sarebbe !

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  9. Altra questione. Ma veramente c’è ancora qualcuno che riesce a credere alla fesserie che dichiara il “suo” sindaco accorinti? Se la memoria non mi inganna, aveva blaterato ai quattro venti che il problema era stato risolto…

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  10. Altra questione. Ma veramente c’è ancora qualcuno che riesce a credere alla fesserie che dichiara il “suo” sindaco accorinti? Se la memoria non mi inganna, aveva blaterato ai quattro venti che il problema era stato risolto…

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  11. Credo che la migliore soluzione sia il ritorno al passato. Le mense erano strutturate all’interno delle scuole, degli ospedali ect.. le pietanze preparata artigianalmente in loco, venivano servite immediatamente dopo la preparazione. Quindi qualità superiore a costi molto contenuti.
    Le grandi strutture industriali preparano una quantità enorme di pasti al giorno, che distribuiscono per le varie strutture della città, ed anche paesi limitrofi. La qualità, a mio parere, non sarà mai paragonabile a quella artigianale, i costi sono più elevati e il cibo subisce un trasporto di svariati km. prima di giungere a destinazione.
    Meglio assorbire il personale per impiegarlo presso le scuole, gli ospedali ect.

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  12. Credo che la migliore soluzione sia il ritorno al passato. Le mense erano strutturate all’interno delle scuole, degli ospedali ect.. le pietanze preparata artigianalmente in loco, venivano servite immediatamente dopo la preparazione. Quindi qualità superiore a costi molto contenuti.
    Le grandi strutture industriali preparano una quantità enorme di pasti al giorno, che distribuiscono per le varie strutture della città, ed anche paesi limitrofi. La qualità, a mio parere, non sarà mai paragonabile a quella artigianale, i costi sono più elevati e il cibo subisce un trasporto di svariati km. prima di giungere a destinazione.
    Meglio assorbire il personale per impiegarlo presso le scuole, gli ospedali ect.

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