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Terza notte nazionale del liceo classico, in città è un successo

Claudio Panebianco

Terza notte nazionale del liceo classico, in città è un successo

sabato 14 Gennaio 2017 - 15:22
Terza notte nazionale del liceo classico, in città è un successo

Si è svolta ieri, dal pomeriggio fino a tarda sera, la terza edizione della notte del liceo classico, manifestazione culturale nazionale che anche quest'anno ha trovato pronti gli istituti Maurolico e La Farina. Attività, laboratori e tante offerte d'approfondimento e formazione per un successo cittadino d'affluenza e partecipazione

Un evento nazionale a cui il mondo umanistico cittadino ha risposto prontamente presente. Si è svolta ieri, a partire dal pomeriggio fino alla tarda serata, la terza notte del liceo classico, la manifestazione culturale (attiva in tutta la penisola) che coinvolge anche in questa edizione il "regio" Maurolico ed il La Farina. Attività piene di possibili espressioni per le due scuole messinesi, le quali hanno aperto le loro porte come ad altri luoghi del territorio per svolgere un vero e proprio percorso nella Grecia e nella Roma antica.

QUI MAUROLICO

Parlando dell'istituto di via corso Cavour e partendo dalla sua aula magna, dopo l'apertura delle 18, a carico del dirigente Rosario Abbate, e la lettura (comune ad ogni plesso scolastico italiano) dei versi da 332 a 364 dell'Antigone di Sofocle, alle 18:15, introdotta dalla professoressa Carmelita Paradiso, si è svolta la conferenza dal titolo "Il mito dell'abbandono: Arianna e Olimpia", affrontata dalle docenti del dipartimento di civiltà antiche e moderne dell'ateneo peloritano Susanna Villari e Anna Di Stefano, in seguito degli alunni hanno declamato diversi testi. Esattamente un'ora dopo è stato presentato il libro "In viaggio tra Mediterraneo e storia", di Sebastiano Tusa e Carlo Ruta, gli autori hanno conversato con la professoressa Pina D'Alatri mentre lo scultore Giuseppe Brancato ha illustrato le sue opere. Alle 20:15 il maestro David Carfì ha diretto la lezione/concerto "Matematica e musica", e alle 21 sono state sempre le note ad essere padrone della scena con l'incontro "La canzone d'amore: Bob Dylan e Fabrizio De Andrè", curato dal musicista Giovanni Alibrandi, il coro Maurolico – Verona Trento, del maestro Dario Pino, si è esibito per i presenti. Alle 22 si è aperto il dibattito "Il liceo classico è già il futuro?", coordinato dalla giornalista Rachele Gerace, al cui tavolo hanno preso posto l'onorevole Giuseppe Ardizzone (presidente dell'Ars), il dottor Giacomo D'Arrigo (direttore generale dell'agenzia nazionale giovani), la dottoressa Daniela Ursino (assessore del comune di Messina), il professor Dario Caroniti (presidente C. O. P. dell'UniMe), il dottor Alessandro Notarstefano (direttore responsabile della Gazzetta del Sud) e la dottoressa Silvia Abate (vincitrice del concorso notarile). Alle 23:30 il professor Giuseppe Ucciardello, docente presso il dipartimento locale di civiltà antiche e moderne, ha trattato la conferenza su Simonide, per poi passare la parola, a mezzanotte, alla lettura del testo "Il lamento di Danae", proprio dell'autore greco interessato.

Spostandoci nella biblioteca Giorgianni – Macrì dell'istituto, il professor Carlo Ruta, saggista e studioso di storia del Mediterraneo, alle 18:15 ha raccontato Federico II di Svevia, alle 19:15 invece Simon Michael Tanner, ordinario del dipartimento messinese di civiltà antiche e moderne, ha affrontato il tema "Influenze classiche nella letteratura del rinascimento inglese". Alle 20:15 il maestro Paolo Lanza ha presentato la mostra di icone bizantine mentre alle 21, introdotta dalla professoressa Carmelita Paradiso, Sofia Zanardi, direttrice artistica del centro sperimentale "progetto danza", ha analizzato "Dal testo Lezioni americane di Italo Calvino alla ricerca musicale, coreografica scenografica". Nelle aule o negli spazi interni, invece, libero sfogo a qualsiasi valvola creativa: alle 18:20 la sezione messinese del club alpino italiano ha presentato la propria offerta esplorativa, dalle 18:30 alle 20 l'associazione siciliana arte e scienza ha organizzato un incontro poetico – culturale ed alle 19:15 il regista Sasà Neri ha ricordato Dario Fo. Alle 19:20 Antonino Rizzo, responsabile della protezione civile di palazzo Zanca, ha spiegato qual è il piano d'emergenza attivo dell'organo e alle 22, in cortile, si è esibita la band del liceo. Spazio anche al laboratorio teatrale.

Nella chiesa di San Giovanni di Malta, dopo esser stato offerto un omaggio floreale alla tomba di Francesco Maurolico, sono partiti i lavori inaugurati dall'intervento del moderatore, il dottor Marco Grassi, e dai saluti di Angelo Oteri, monsignore e rettore della chiesa stessa, e della professoressa Teresa Schiro, vicepreside del liceo. Alle 19:15 è stato presentato il libro "L'eredità del sapiente", scritto da Vittorio Tumeo (ex mauroliciano), con il quale ha conversato il dottor Giuseppe Ruggeri. Alle 19:45 un intermezzo musicale, eseguito da Mariacarla Vicinanza (violino) e Carolina Cusmano (voce) ha introdotto la seduta delle 20, "Aspetti storico – architettonici della chiesa di San Giovanni di Malta, San Placido e Compagni Martiri di Messina", svolta dalla dottoressa Francesca Mangano, presidente dell'associazione Aura. Presso la comunità ellenica dello stretto, alle 18:15, il professor Daniele Macris, presidente della stesso gruppo ospitante, ha parlato della "presenza grecanica nell'area calabro – sicula", alle 18:45 gli studenti della scuola hanno proposto un recital di elegie latine; infine, alla Feltrinelli point, alle 18:30, Francesco Cambria (ex studente) ha intrattenuto musicalmente gli astanti. Va segnalata anche la presentazione delle tele della pittrice Francesca Guglielmo.

QUI LA FARINA

Al liceo La Farina un programma concentrato invece in due soli spazi ma comunque ricco di valore ed eleganza, oltre che di proposte interessanti. Al monte di pietà ha aperto le danze, alle 17.30, il coro della scuola, gestito dal maestro Giovanni Mundo, accompagnato dalle estemporanee musicali degli alunni dei corsi dell'istituto comprensivo Boer – Verona Trento. Alle 18:30, dopo l'inaugurazione ufficiale della notte del classico, il laboratorio teatrale di via Oratorio della Pace ha dato prova della sua bravura, per poi passare, alle 19, la parola a Gemma Gemmiti (della casa editrice Gemma Edizioni) ed a Francesco Musolino per la presentazione del libro "Selfie di noi", realizzato dai ragazzi; l'associazione "Amici del La Farina" è poi intervenuta durante la serata.

Alla sede centrale dell'istituto, alle 20, è stata inaugurata l'aula del sorriso ed in aula magna, alle 20:30, oltre alla lettura dei testi condivisi sul territorio nazionale durante l'evento, è intervenuta la scrittrice Nadia Terranova, accompagnata da performance al piano dei piccoli del Boer – Verona Trento. Alle 21 la professoressa Mariangela Puglisi, docente aggregata di numismatica ha gestito la conferenza dal titolo "Le monete raccontano…", ed in seguito i giovani lafarinoti, in collaborazione con il centrum latinitatis europae, hanno articolato "La canzone d'amore da Archiloco a Bob Dylan". Alle 21:30 diverse classi hanno ordinato lo spazio di lettere "Immaginando il tiaso di Saffo", per poi passare alla mostra "Che greci, questi siciliani", concorso dedicato al liceo ed alle medie, ed in seguito ai discorsi di filosofia. Alle 22 Marianna Gensabella, docente di filosofia morale, ha parlato di "Diversità ed inclusione", alle 22:30 Nicola Nicosia, della libreria Colapesce, con "Il mare nero come il vino" ha proposto una selezione di brani classici; gli allievi del La Farina hanno poi svolto delle letture critiche di Eraclito, Bruno e Nietzsche ed alle 23 infine il gruppo musicale ha chiuso definitivamente la giornata.

La partecipazione, da parte delle dirigenza e dei giovani, è stata totale, due edifici pieni di vita e di gente, con un'affluenza di famiglie incredibile a dimostrazione che, come scrisse Umberto Eco, il classico è tale perchè ha sempre qualcosa da dire.

Claudio Panebianco

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