Genitori di Adolescenti Anonimi - Tempostretto

Genitori di Adolescenti Anonimi

Giusy Pitrone

Genitori di Adolescenti Anonimi

lunedì 13 Maggio 2019 - 07:40
Genitori di Adolescenti Anonimi

É in atto una vera ingiustizia sociale. Ci preoccupiamo di dare sostegno alle mamme lavoratrici, ai padri single, alle famiglie arcobaleno, ma non ho mai sentito spendere una sola parola verso la categoria più fragile: i genitori di figli adolescenti.

L’adolescenza è una calamità naturale che si abbatte senza che Daniele Ingemi – nostro meteorologo di Tempostretto – abbia fatto un post su facebook, senza un’allerta della protezione civile, un vademecum, una segnaletica che ti spieghi dove ripararti. Una sera metti a letto tuo figlio e l’indomani svegli uno strano individuo che ne ha preso le sembianze. Questo demone che si è impossessato della nostra creatura ha un solo obbiettivo: annientare la tua salute mentale. E lo fa con le modalità più disparate. Un momento sarà di ottimo umore, con l’entusiasmo di chi fa le televendite delle reti ortopediche, il momento dopo piomberà nella disperazione, che Leopardi al suo cospetto ti sembrerà un attore di cabaret. Alcuni poveri genitori attribuiranno tutto ciò ad un sospetto uso di una qualche nuova sostanza, per cui attenderanno l’assenza del figlio per perquisire la stanza come hanno imparato da Low & Order, squarciando peluche e materassi.

L’orologio biologico di un adolescente subisce un drastico cambiamento. Lo sentiremo fino a tarda notte armeggiare con il telefonino, immaginando tenere storie d’amore, mentre in realtà sta mettendo su una baby gang e progettando una rapina. Il sonno l’avrà vinta la mattina, quando molti di noi genitori sono costretti a far ondeggiare il letto simulando catastrofiche scosse telluriche pur di farlo alzare.

Il telefono diventa un prolungamento della sua persona: a tavola, mentre studiano, in bagno, gli occhi sono totalmente rapiti da quel piccolo schermo. Ma solo a casa, perché quando è fuori e lo chiami risponde con aria scocciata alla trentottesima telefonata, quando abbiamo già dato foto e descrizione alle forze dell’ordine. L’adolescente perde totalmente il senso dello scorrere del tempo: i suoi 5 minuti sono le nostre due ore. Se è con gli amici ovviamente; se è sui libri le proporzioni si invertono.

Non è più consentito l’accesso nella sua camera neanche per pulire, spolverare o sistemare. L’adolescente ama i germi, i batteri e la polvere e non desidera che si contamini il suo habitat. I vestiti con cui si copre possono essere lavati se prendono vita da soli (se ad esempio i germi si trasformano in larve) e si suicidano nel cesto dei panni sporchi. Solo quando l’odore di putrefazione invaderà l’intera casa, si potrà chiamare l’ufficio igiene per apporre i sigilli. Inutile discuterne con l’abitante, la pulizia non è un pensiero che lo sfiora. Al contrario, la pulizia personale diventa un chiodo fisso. Se non si possiedono almeno due bagni, con un adolescente in casa, è meglio chiedere la cortesia al vicino di casa di farci usare il suo wc.

Questi figli geneticamente modificati cambiano modo di vestire. I capi indossati con maggior frequenza per gli esemplari femmina solitamente si riducono drasticamente in dimensione: si accorciano le maglie e le gonne. Per gli esemplari maschi aumentano: i jeans sono di 7 taglie più grandi tanto da mostrare la biancheria intima che, ahimè, non è più quella dei supereroi, e le felpe si allungano a tal punto che potrebbero benissimo evitare di indossare i pantaloni, prendere una cornamusa e suonare musica celtica. Ai poveri genitori non resta che stare a guardare e cercare di arginare il cattivo gusto.

Avendo perso il ruolo di guida e di dispensatori di affetto, padre e madre assumono un doppio ruolo: quello di bancomat e di capro espiatorio. Il primo non ha bisogno di ulteriori approfondimenti, basti pensare alla necessità di sovvenzionare uscite, compleanni, gite e scarpe del costo di mezzo stipendio (l’una). Il secondo ruolo è fondamentale per la crescita del ragazzo/a, che ha bisogno di un nemico da combattere e quel nemico sei tu. Proprio chi l’ha messo al mondo è colpevole: di non essere abbastanza presente, di essere troppo presente, di pensare solo al rendimento scolastico, di non acconsentire a motorini, tatuaggi, piercing e capelli della Bertè, dei cambiamenti climatici, della brexit, e di tutto ciò che di negativo esiste.

A questo punto chiediamo il sostegno delle istituzioni. Che creino una sorta di leva obbligatoria per ragazzi e ragazze dai 14 ai 17 anni. Sovvenzionate i Genitori di Adolescenti Anonimi. Mandate in ogni famiglia uno psichiatra o un esorcista. Ma non restate insensibili di fronte a questi genitori, privati del sonno, del denaro e della serenità.

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2 commenti

  1. Io sono una mamma di un adolescente è mi trovo in tutto
    Ma poi se si aggiunge anche mal andamento scolastico( sempre perché i professori non capiscono niente).. Aiuto

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  2. Mi sembra un racconto troppo ottimistico!!

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