Il giorno delle dimissioni del sindaco Basile. O ci saranno sorprese a Palazzo Zanca?

Il giorno delle dimissioni del sindaco Basile. O ci saranno sorprese a Palazzo Zanca?

Marco Olivieri

Il giorno delle dimissioni del sindaco Basile. O ci saranno sorprese a Palazzo Zanca?

sabato 07 Febbraio 2026 - 07:00

Con la regia politica di De Luca, stamattina il primo cittadino dovrebbe annunciare che si va a elezioni anticipate. Con la sua ricandidatura

MESSINA – Stamattina tutto verrà messo nero su bianco. Sarà ufficiale. Salvo sorprese, Federico Basile annuncerà le sue dimissioni da sindaco di Messina e la strada per le elezioni anticipate tra maggio e giugno sarà segnata. Il primo cittadino si ricandiderà e Sud chiama Nord punta a vincere per la terza volta consecutiva. Ci sono stati spazi per ripensamenti in questi giorni? Appare improbabile.

 La convocazione per la stampa è per oggi alle 10 al Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca. E il regista dell’operazione politica, il leader di ScN e “Ti amo Sicilia” Cateno De Luca, lo ha rivendicato: “La decisione di cosa fare o non fare appartiene a De Luca e Basile. Non appartiene a nessun altro. E lo spiegheremo alla città con le motivazioni. Le decisioni che abbiamo preso finora, e lo dimostrano i fatti, sono state prese nell’interesse di Messina. Lo dice la storia. Quando è andato via Cateno De Luca non è stata abbandonata la città al proprio destino. Lo dicono anche i miei avversari a Palermo che ho portato centinaia di migliaia di euro alla città di Messina. Ognuno faccia il suo mestiere”.

La strategia di De Luca che scommette sulle elezioni anticipate

A spingere verso le amministrative con un anno d’anticipo è pure l’intenzione di non permettere agli avversari di avere più tempo. Più tempo per contrastare il monocolore a Palazzo Zanca, con coalizioni e candidati più rodati. E ancora: il non volere logorare la Giunta Basile e scommettere su un Consiglio su misura per chi governa, anche se il precedente (pur non memorabile) è sempre stato collaborativo. Altro punto che gioca a favore delle dimissioni, secondo De Luca: tenere fuori la roccaforte di Messina dagli eventuali accordi per le politiche e le regionali, nel 2027. E semmai utilizzarla per orientare a proprio favore i rapporti di forza.

Solo ipotesi o realtà? Non resta che attendere le ore 10 di oggi.

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